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Liegi Bastogne Liegi, vince Poels, big tutti in difficoltà

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In cima alla Cote de St Nicolas ci si aspettava di vedere transitare, lanciatissimo e imprendibile, Vincenzo Nibali, ma non è stato così. Ci si aspettava l’exploit di corridori come Martin o, addirittura, come Chris Froome, ma non è stato così.

Il massimo dell’attesa, a dirla tutta, era per Alejandro Valverde, per il quale si intravedeva una vittoria che avrebbe significato uno storico poker alla Decana, ma, anche in questo caso, non è stato così. Se è per questo, ci si aspettava, a primavera inoltrata, un tempo più gentile, persino in Belgio, ma neppure da quel punto di vista è stato così, visto che, ad un certo punto, c’era persino la neve ad accompagnare i corridori.

E’ finita che sul traguardo dell’edizione numero 102 della Liegi Bastogne Liegi sono arrivati a giocarsela l’olandese Wouter Poels del Team Sky, lo svizzero Michael Albasini dell’Orica Green Edge, il portoghese Rui Costa della Lampre Merida e Samuel Sanchez della Bmc.

Quando si imbocca l’ultimo chilometro e mezzo, davanti ci sono solo loro quattro, gli unici con le gambe ancora in grado di affrontare le pendenze taglienti e il fondo scivoloso delle ultime cote.

A ridosso del traguardo, non c’è dubbio che sia Albasini quello più in forma, ma a lanciare lo sprint finale è Poels. Samuel Sanchez non ne ha più e Rui Costa arranca, mentre lo svizzero Albasini sembra in grado di potersi portare davanti, ma è solo un’impressione, perché Poels, in realtà, è imprendibile e sul traguardo dell’ultima grande classica di primavera, il primo a passare, è lui.

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