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Sgarbi: “Non festeggio Natale, sono nato a Maggio”

Vittorio Sgarbi non festeggia il Natale. Il critico d'arte non è interessato a festeggiare il Natale e il Capodanno, e di essere impegnato.

Sgarbi: "Non festeggio Natale, sono nato a Maggio"

“Non festeggio il Natale”. Vittorio Sgarbi ha confermato al programma di Radio 2, I Lunatici, che non ha intenzione di festeggiare il Natale. Il motivo è presto detto: “Sono nato l’8 maggio del ’52, quindi non mi riguarda“. Il critico d’arte più conosciuto della televisione italiana ritiene non sia il caso di “rubare il compleanno” a Gesù bambino.

Stessa musica anche per Capodanno: “Solo la parola trenino mi fa senso“. Niente festeggiamenti, quindi? Non proprio, Vittorio Sgarbi ha ben in mente come trascorrerà l’ultimo dell’anno: da solo in autostrada, con la sola compagnia del suo autista e di una ragazza.

No al Natale

Una motivazione colta c’è. Dopo la provocazione sul “furto del compleanno”, Vittorio Sgarbi ha dato una spiegazione molto più profonda del motivo per cui – da sempre – il critico non festeggia il Natale e il Capodanno: “La festa di Gesù è la festa del Dio Mitra, figura di una religione diversa dalla nostra che compiva gli anni il 25 Dicembre.

Il cristianesimo ne ha tratto ispirazione“. Nel suo approfondimento sulla determinazione del 25 Dicembre come data simbolica per la nascita di Cristo, Sgarbi ha fatto notare come questa stessa data rappresenti un punto di riferimento sia per i cristiani sia per i non cristiani: “Noi non misuriamo il nostro tempo su Allah, i musulmani misurano comunque il tempo su Cristo. Da questo punto di vista abbiamo una religione che è molto più dentro alla vita, alla quotidianità“.

I programmi di Sgarbi

Vittorio Sgarbi ha comunque ben chiaro in mente come festeggerà il periodo natalizio e il Capodanno. A ben vedere, il programma del professore è quasi privo di pause. Dopo aver passato la notte di Natale nelle Marche, dove ha residenza, l’agenda del critico d’arte è ricca di appuntamenti: “Il 26 sarò a Piacenza, poi andrò a vedere il Torino, con Cairo, il 27 vedrò una mostra a Lugano, incontrerò il Ministro dei beni Culturali, il 28 sera partirò per Milano e poi andrò a Beirut, dove rimarrò fino al 4 Gennaio”.

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