Sanremo, "Abbi cura di me" di Simone Cristicchi: testo e significato
Sanremo, “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi: testo e significato
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Sanremo, “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi: testo e significato

Sanremo, Simone Cristicchi
Sanremo, Simone Cristicchi

Il cantautore torna a Sanremo dopo la vittoria del 2007. "Abbi cura di me" di Cristicchi è una preghiera d'amore universale, una richiesta di aiuto.

Simone Cristicchi punta alla vittoria sul palco dell’Ariston con una canzone scritta in collaborazione con Nicola Brunialti e Gabriele Ortenzi. La produzione artistica è affidata a Francesco Musacco e quella esecutiva a Francesco Migliacci, con la direzione del maestro Roberto Rossi. Abbi cura di me è un brano dolce, in cui il cantante chiede di essere stretto tra le braccia di qualcuno che lo aiuti e lo protegga, nonostante le difficoltà della vita.

Lo stesso Cristicchi l’ha definita “una preghiera d’amore universale. Nei versi della canzone, ricorre il tema millenario dell’accettazione, della fiducia, dell’abbandonarsi all’altro da sé, che sia esso un compagno, un padre, una madre, un figlio o Dio. Nelle mie intenzioni, questo brano vuole essere una preghiera, una dichiarazione di fragilità, una disarmante richiesta di aiuto“. Una delicatezza che fa tornare la mente degli ascoltatori al 2007, quando il cantautore vinse la 57esima edizione del Festival di Sanremo con l’originalissima Ti regalerò una rosa.

Il testo di “Abbi cura di me”

Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare
sono solo quattro accordi ed un pugno di parole
più che perle di saggezza sono sassi di miniera
che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera
non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso
anche in un chicco di grano si nasconde l’universo

Perché la natura è un libro di parole misteriose
dove niente è più grande delle piccole cose
è il fiore tra l’asfalto lo spettacolo del firmamento

È l’orchestra delle foglie che vibrano al vento
è la legna che brucia che scalda e torna cenere
la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere
perché tutto è un miracolo tutto quello che vedi

E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri
Tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo
E dai valore ad ogni singolo attimo
Ti immagini se cominciassimo a volare

Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio

Sulla parola insieme
Abbi cura di me
Abbi cura di me

Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
È la scintilla divina che custodisci nel cuore
Tu non cercare la felicità semmai proteggila

È solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima
È una manciata di semi che lasci alle spalle
Come crisalidi che diventeranno farfalle
Ognuno combatte la propria battaglia

Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia
Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso

Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre

Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrai paura di cadere
Che nonostante tutto

Noi siamo ancora insieme
Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore
Abbi cura di me
Abbi cura di me

Che tutto è così fragile
Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino
Perché mi trema la voce come se fossi un bambino
Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte e non lasciarmi andare.
Abbi cura di me


© Riproduzione riservata

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 1443 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.