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Marco Carta arrestato, le reazioni dei fan sui social

Il cantante Marco Carta sembrerebbe accusato di furto aggravato per un totale di 1.200 euro alla Rinascente: come hanno reagito i fan?

Marco Carta reazioni social
Marco Carta reazioni social

La notizia dell’arresto di Marco Carta, che sarebbe accusato di furto aggravato alla Rinascente di Milano per un totale di 1.200 euro, ha colto alla sprovvista tutti i fan del cantante. Tra i suoi sostenitori c’è chi ha accolto la notizia quasi divertito, commentando il furto con ironia attraverso i social, che, a poche ore dalla diffusione delle prime indiscrezioni, già pullulano di reazioni e fotomontaggi. Tra i più popolari ci sono quelli che accostano al vincitore di Amici e del Festival di Sanremo la famosa serie Netflix La Casa di Carta. Basta un piccolo fotoritocco ed ecco che il cantante di Cagliari (complice anche il cognome) entra a far parte della più celebre banda di ladri spagnola.

Casa di Carta

Marco Carta non colpevole

Totale estraneità ai fatti. E’ del tardo pomeriggio del 1 giugno la conferma che Marco Carta non sarebbe colpevole di furto. Nel corso del processo per direttissima infatti il giudice non ha convalidato l’arresto e non ha applicato nessuna misura cautelare. “E’ stata dimostrata la totale estraneità, l’arresto non è stato convalidato e non è stata applicata alcuna misura cautelare. Lui è estraneo a qualsiasi addebito. Il fatto è attribuibile ad altri soggetti”, ha confermato il suo avvocato, in tribunale con il vincitore di Amici.

La Casa di Carta

C’è chi fa notare un post su Instagram pubblicato dallo stesso Marco Carta e che oggi, alla luce di quanto accaduto, appare quasi profetico. La foto lo ritrae seduto su un divano mentre indossa una tuta rossa, affiancato proprio dalla maschera di Dalì utilizzata nella serie TV.

“Stavi già facendo le prove per le magliette”, “Ora questa foto ha tutto un altro sapore”, commentano alcuni utenti. Qualcuno promette: “Ti libereremo”.

Tuta rossa Instagram

Tra i commenti ad altre foto sul suo profilo Instagram c’è chi gli dice: “Grande Marco, ti seguo da quando non rubavi le magliette in Rinascente”. “Hai mica una maglietta da prestarmi?”, gli chiede qualcuno, seguito da: “Forza Marco la prossima volta stai più attento… Prendi una maglia anche per me”. Qualcuno lo ribattezza “Marco senza Carta (di credito)” e gli fa notare che ha fatto una “figura di M. Ma anche di L e XL“.

I fan lo difendono

Tra gli ironici commentatori della vicenda c’è anche l’attore toscano Leonardo Pieraccioni, che su Twitter ha fatto notare: “6 magliette per 1200 euro! E per furto hanno arrestato Marco Carta”.

“Il bello è che proprio due giorni fa ho incontrato Marco in Rinascente e gli ho detto che c’erano occasioni da non perdere. Davo per scontato che si dovessero pagare però”, scrive su Twitter il giornalista Davide Maggio.

Davide Maggio su Marco Carta

Da Mark Caltagirone a Marco Cartainprigione è un attimo“, commenta un utente pubblicato sulla pagina Facebook Commenti Memorabili.

Marco Cartainprigione

Alcuni utenti, proprietari di attività commerciali, lo invitano a “rubare da noi, non ti facciamo arrestare: ci facciamo un selfie. Sei un grande e ti stimiamo, amico”. C’è chi gli chiede di “rubare un paio di calzini anche per me”. Altri lo difendono ipotizzando che fosse solo una prova per un nuovo videoclip o appellandosi al biblico chi è senza peccato scagli la prima pietra: “Nessuno è perfetto e tutti possiamo sbagliare, ma la cattiveria che sto leggendo non ha limiti. Nessuno dovrebbe giudicare o scrivere offese, soprattutto quando qualcuno non può difendersi”. E c’è ancora chi scrive, “Quando alla cassa ti chiedono la ‘carta’ ma tu fraintendi e te ne vai”, oppure, “Che figura di M, ma anche di L e XL” o, “Marco senza Carta (di credito)”

Foto segnaletica

Le critiche

Non tutti, però, sono dalla sua parte. Molti lo accusano di essersi rovinato la carriera: “Ma con tutti i soldi che hai? Che figura di m***a!“. Altri, parafrasando una frase delle sue canzoni (“E torno a casa con la faccia sporca di costellazioni”) commentano: “Più che altro torni a casa con la faccia sporca da reato“; “A Marcolì, sai quante costellazioni vedrai mo’ che non ti puoi muovere di casa?”, “Ora è sporca anche la fedina penale“.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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