×

Lovely Sara, l’anime degli anni ’80 che conquistò l’Italia

Lovely Sara è un anime molto speciale. Trasmesso in italia nella metà degli anni '80 ha riscontrato un enorme successo grazie anche alla sua morale.

lovely sara

lovely sara

Lovely Sara è una serie anime di fattura giapponese. É stato prodotto in Giappone nel 1985 ed è stato distribuito per la prima volta in Italia nel 1986. Il cartone animato è ispirato ad un romanzo di grande successo di nome “La piccola principessa” scritto dall’americana Frances Hodgson Burnett. Il romanzo è stato pubblicato nel 1905 e ancora oggi è considerata un’opera straordinaria.

Lovely Sara, l’anime del passato

Molti si ricorderanno di questo, come tantissimi altri cartoni animati giapponesi, che riempivano di gioia i pomeriggi dei bambini e dei più grandi. La magia di quelle opere d’arte era il colore e la fattura che veniva sviluppata interamente a mano. Oramai sullo schermo non si può più ammirare quel colore pastello, un po’ sbiadito, che regalava tante emozioni. La tecnologia ha sostituito i disegnatori che trascorrevano molte ore per realizzare splendidi disegni.

La storia

Dopo questa premessa di malinconia scopriamo insieme la trama di questo cartone animato.

La storia è particolarmente interessante sopratutto per il suo carattere istruttivo e per la grande morale che si cela al suo interno. La protagonista, Sara Morris, o meglio conosicuta come Lovely Sara, è una bambina proveniente da una famiglia benestante. Ha sempre vissuto in India fino al compimento dei suoi 10 anni. É orfana di madre e di conseguenza ha un legame fortissimo con il padre.

All’età di 10 anni l’unico genitore rimastogli decide che è ora di impegnarsi nello studio e di migliorare l’educazione. Partono quindi per Londra, città natale del padre, dove frequenterà un collegio femminile. Sara, una volta giunta al collegio, verrà “abbandonata” dal padre che per affari tornerà in India. La povera piccola, anche se non lo darà mai a vedere, soffre molto di questa lontananza.

Nonostante tutto dimostrerà sempre una grande forza e compassione.

La vita al collegio

Inizialmente, essendo una ragazzina molto ricca, dalla direttrice del collegio viene trattata in maniera esemplare. Miss Minci, quindi, riserverà per lei un trattamento molto speciale anche se non la vede di buon occhio. Miss Minci, crudele, invece di ammirare la positività e la dolcezza di Sara nel suo intimo la disprezza. Cosa ancor più surreale, non sopporta che la piccola vada bene a scuola. Nonostante tutto la direttrice non manca di trattarla in maniera corretta.

Sara, nel frattempo, stringe amicizie con le compagne soprattutto con la servetta del collegio, Becky. Purtroppo, anche per quanto riguarda le compagne di classe, si ritrova a fronteggiare Lavinia che è molto invidiosa della nuova arrivata. Quest’ultima, prima che Sara arrivasse, era quella più considerata di tutte, ma al confronto con la Morris ora appare soltanto goffa e inadeguata.

La svolta

La vita di Sara, nonostante le difficoltà, va avanti serena finchè il giorno del suo compleanno non riceve una notizia atroce. Il padre è deceduto e oltre a questo non ha più un soldo. Il motivo è apparentemente assurdo, ma reale. Il padre poco prima della sua morte, convinto da un amico, aveva investito tutto il suo denaro in una miniera di diamanti. Quest’ultima purtroppo non ha fruttato niente per cui la povera Sara rimane totalmente orfana e povera.

A questo punto la sua vita cambierà completamente. L’atteggiamento della direttrice nei suoi confronti si trasformerà. Lovely Sara si troverà ben presto costretta a vivere in una soffitta, priva di ogni bene, e senza poter frequentare le lezioni scolastiche. La piccola, per molto tempo, non farà altro che lavorare alle mansioni più dure in compagnia di Becky.

Lieto fine

La speranza è l’ultima a morire. Fortunatamente al collegio arriva l’amico del padre che lo aveva convinto ad investire i soldi nella miniera. Dopo qualche tempo la miniera di diamanti si rivelerà molto fruttifera per cui l’amico, inconsapevole di avere Sara a due passi da sè, cerca la piccola con il fine di adottarla e di darle quello che le spetta. Passeranno anni prima che si accorga che la piccola che sta cercando è vicino a lui. Ma ciò che conta è che alla fine si incontreranno e vivranno insieme.

La morale e le tematiche

Questo anime è molto speciale perchè racconta una storia tragica che viene vissuta in maniera serena. La forza di Sara è di esempio per ognuno, grandi e piccini. La positività con cui Sara ha vissuto le sue difficoltà è esemplare, ma lo è ancora di più la positività con cui mantiene i rapporti con le persone che l’hanno sempre umiliata.

Una delle tematiche più importanti è quella del lavoro minorile che all’epoca era un grave problema della società. Il cartone animato, e tutte le altre opere ispirate al romanzo, sono state divulgate anche per sensibilizzare il pubblico sul tema.

Il romanzo, l’anime i film

Data la grande portata morale e il grande significato di questa storia il romanzo non poteva che diventare un ever green. Di questo infatti, oltre al famoso cartone animato, sono stati prodotti alcuni film. Tutti si chiamano “La piccola principessa“, il primo fu prodotto nel 1939 dal regista Walter Long e al cui interno partecipò Shirley Temple. L’altro invece uscì nel 1995 diretto da Alfonso Cuaròn.

Lovely Sara, il successo

Anche se l’anime uscì in italia nel 1986, grazie al suo grandissimo successo, fu replicato svariate volte negli anni. L’anime fu trasmesso attraverso i canali Mediaset e Fininvest fino al 2009. Gli ascolti del 2009 sono stati sorprendentemente alti. Dall’8 giugno 2009 al 30 luglio 2009 l’anime ha avuto più di 3 milioni di telespettatori.

lovely sara


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:

Leggi anche