Majorca: rimane cieco dopo aver nuotato con le lenti
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Majorca: rimane cieco dopo aver nuotato con le lenti

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Muir Fulton, 45 anni, di origine scozzese, ha rischiato di perdere la vista a causa di una nuotata con indosso le lenti a contatto.

Un tragico evento quello capitato a Muir Fulton, impresario edile scozzese di 45 anni andato a trascorrere le vacanze sull’isola di Majorca insieme alla sua famiglia: egli si è infatti recato a nuotare tranquillamente, dimenticandosi però di avere indosso le lenti a contatto. Si è dunque subito creata un’infezione, che ha causato gravi danni agli occhi dell’uomo, e che ha rischiato di renderlo cieco per sempre.

L’infezione

Sembrava una mattina di vacanza come tante altre: Muir Fulton si era infatti recato a nuotare su una delle bellissime spiagge di Majorca, la più grande isola dell’arcipelago delle Baleari, in Spagna. L’uomo però si era dimenticato di un dettaglio importante: prima di immergersi avrebbe infatti dovuto rimuovere le lenti a contatto, cosa che invece si è dimenticato di fare. A causa di questa distrazione, poche ore dopo la vista di Muir ha cominciato a peggiorare nettamente. Il quarantacinquenne accusava infatti dolore agli occhi e sfocatura delle immagini.

Visto che la situazione continuava a peggiorare, Fulton ha tempestivamente deciso di recarsi in uno degli ospedali della zona, dove però le visite sono state inconcludenti.

L’uomo ha dunque deciso di telefonare al proprio medico e di tornare ad Ayr, in Scozia, per farsi visitare e per capire che cosa stesse succedendo. “Cercavo di vedere, ma non ci riuscivo. Sapevo che sarei diventato cieco” racconta Muir, ricordando l’accaduto.

Diagnosi e ricovero

Una volta giunto a casa e arrivato in ospedale, l’infezione agli occhi era così estesa che vi erano moltissime lesioni su entrambe le cornee, aggravate da altre complicazioni, come il fatto che alcune immagini passate attraverso l’occhio fossero come rimaste ‘bloccate’ al suo interno. Il danno era dunque di entità enorme. È stato ricoverato all’ospedale di Ayr dove gli è stato somministrato un collirio antibiotico ogni 30 minuti per quattro giorni. “Ero stato avvertito che se le gocce non avessero funzionato, il mio occhio sinistro sarebbe rimasto chiuso e incollato” ha detto l’impresario edile.

La testimonianza del medico

Sathish Srinivasan, consulente oculista, è stato colui il quale ha seguito Muir nel suo percorso di ripresa. Egli racconta infatti che solo un trapianto di cornea avrebbe potuto salvare l’occhio destro dell’uomo, e che le possibilità di successo erano molto limitate.
Abbiamo ottenuto una cornea, donata dalla National Eye Bank, e sono lieto di dire che ha funzionato, contro notevoli probabilità. Molte persone non sanno mai di nuotare o di fare una doccia con le lenti a contatto. È anche facile dimenticare che le stai indossando” ha commentato poi il dottore.
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Pericolo scampato

Fortunatamente, Muir è stato in grado di rivedere non appena le bende si sono staccate. “E ‘stato stupefacente. La mia vista era stata salvata” narra l’impresario edile, con ancora addosso l’ansia di quei momenti. Muir si sta ora avvicinando alla fine del suo estenuante trattamento di 18 mesi per prendere dimestichezza con la nuova cornea.

Sua moglie Eileen ha detto: “Temevo che Muir sarebbe stato perennemente cieco ed era sul punto di chiamare il RNIB per valutare la nostra casa e aiutarci ad istruirlo per vivere una vita senza vista. Siamo estremamente grati per tutto ciò che è stato fatto.”

In merito alla vicenza, una portavoce del NHS Blood and Transplant di Londra ha dichiarato: “Le cornee possono essere donate dopo la morte, indipendentemente da quanti anni abbia la persona”, incoraggiando dunque la donazione per far sì che salvataggi come questo possano avvenire molto più spesso, e ricordandoci che, infine, con la salute non è mai bene scherzare.

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