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Malpensa, lunghe code per imbarchi verso le Canarie

Tutti alle Canarie: lunghe code agli imbarchi a Malpensa. Saranno 2.500 le persone ad andare all'estero per Pasqua.

Malpensa code imbarchi Canarie

La Pasqua si avvicina e in molti, malgrado il difficile periodo, ne vogliono approfittare per concedersi una vacanza e, se in Italia non si può, allora perchè non andare all’estero, magari in Paesi senza limiti d’ingresso e con un buona temperatura.

Nello specifico da questa mattina, 30 marzo, nell’aeroporto milanese di Malpensa si sono registrate lunghe code di persone in attesa dell’imbarco verso le Canarie e, stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, sarebbero 2.500 le persone che si appresterebbero ad andare all’estero in questi giorni. Dal 3 al 7 aprile sono infatti previsti ben 19 voli che da Milano trasporteranno i passeggeri alle Baleari, alle Canarie e in Spagna con una media di circa 129 persone a bordo.

Malpensa code agli imbarchi per le Canarie

La questione aveva già generato diverse critiche nel corso dei giorni scorsi, con molte persone che lamentano come la situazione di contrasto alla pandemia fosse nettamente sbilanciata: si può andare in Spagna, ma non nella Regione che confina con la propria. Un errore o un vuoto legislativo dato dall’incrocio delle normative comunitarie in materia di libertà di movimento transfrontaliero e di quelle italiane sul contenimento del covid.

Sempre oggi il ministero della Salute ha deciso a tal proposito di varare una nuova ordinanza che impone due tamponi per chi andrà all’estero (una alla partenza e uno al ritorno) a cui andrà aggiunto anche un periodo di quarantena di 5 giorni.

“Avremmo preferito rimanere in Italia ma ci è stato impedito – ha detto un ragazzo a Malpensa come riportato dall’Unionesarda – Non mi devo sentire in colpa di lasciare il Paese in questo difficile momento, dovrebbe sentirsi in colpa chi ci governa, che non sa fare altro che chiudere”.

C’è poi la questione legata a quanto tutto questo leda al turismo interno, visto che gli operatori italiani sono costretti alla chiusura, mentre in Europa c’è chi se ne approfitta. Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, da diverse settimane molti tour operator avrebbero sviluppato dei pacchetti dedicati che spesso prevedono anche l’utilizzo di voli charter e non di linea, così come l’abbinata trasporto, albergo e tampone all’arrivo e al ritorno.

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