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Melevisione, puntata dell’11 settembre 2001: i retroscena

L'11 settembre 2001, il giorno dell'attentato alle Torri Gemelle, la Melevisione è stata interrotta per dare spazio all'edizione straordinaria del TG

Melevisione

La puntata della Melevisione dell’11 settembre 2001, giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, venne interrotta per l’edizione straordinaria del TG 3. Ecco cosa è successo. 

Melevisione, puntata dell’11 settembre 2001: i retroscena 

La puntata della Melevisione dell’11 settembre 2001 è stata interrotta per l’edizione straordinaria del TG 3 che annunciava l’attentato alle Torri Gemelle.

Tutte le persone del mondo ricordano cosa stavano facendo quando l’11 settembre 2001 è stata diffusa la notizia della tragedia di New York. Ne hanno parlato anche i Pinguini Tattici Nucleari nella loro canzone “Scrivile Scemo”. Il testo recita: “Scrivile, scemo, un finale migliore per quella puntata della Melevisione, interrotta da torri che andarono in fiamme e bimbi che facevano domande”. Danilo Bertazzi, che interpretava Tonio Cartonio, ne ha parlato in un’intervista su Adnkronos.

Questa mattina, quando mi sono svegliato e ho aperto Instagram, sono stato sommerso di messaggi di ragazzi di 25-30 anni che ricordano l’interruzione della ‘Melevisione’: associano l’11 settembre a quello che stavano guardando quel pomeriggio. E all’epoca si guardava ‘Melevisione’, non c’era un’offerta di canali come oggi. Tanti bambini hanno compreso dopo che cosa era successo. E ancora oggi molti di loro vogliono sapere come finiva quell’episodio, che tra l’altro era la replica di una puntata andata in onda ad aprile” ha spiegato

La puntata interrotta e il mistero del filo giallo

Quando la puntata è stata interrotta, Tonio Cartonio e la Principessa Odessa stavano preparando una festa di compleanno. I protagonisti al momento dell’interruzione erano in studio per registrare altre puntate. “Noi del cast della ‘Melevisione’ eravamo in studio per provare le puntate della nuova stagione. Ho questo ricordo dei monitor in studio, che trasmettevano quello che stava andando in onda su Rai Tre in quel momento. Vedemmo questo cambio improvviso di immagini.

Ricordo una sensazione di estraneità: eravamo in un bosco magico, indossavamo dei costumi, eppure ci sembrò di essere catapultati in un altro mondo. Quando ho realizzato che non si trattava di un incidente, ma di qualcosa voluto dall’uomo, ho avuto paura. La stessa paura che ho provato l’anno scorso quando è scoppiata l’emergenza sanitaria, quando mi sono ritrovato chiuso da solo in casa: le immagini delle bare, il silenzio intorno” ha dichiarato Danilo Bertazzi. 

L’attore ha chiarito anche il mistero del filo giallo, che in rete è diventata una vera leggenda metropolitana. “Voglio raccontare anche un episodio buffo. Due anni fa abbiamo festeggiato i 20 anni della ‘Melevisione’ e in quell’occasione un ragazzo, in un post sui social, chiese: ‘Cosa faceva Tonio Cartonio con lo spago giallo in mano nella famosa puntata dell’11 settembre?’. Improvvisamente, tutti ricordavano uno spago giallo tra le mie mani. La cosa mi ha incuriosito. Così sono andato a fare una ricerca nelle teche Rai e ho scoperto che in quell’episodio non avevo nessuno spago giallo in mano. Quello che mi ha sorpreso è che, nonostante si trattasse di un ricordo sbagliato, nella memoria collettiva c’era questo spago giallo, un falso storico. Ciò dimostra come i social riescano a condizionare non solo il pensiero ma anche una memoria che dovrebbe essere quanto mai personale” ha spiegato l’attore

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