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Milano, morto suicida lo scrittore Stefano Di Marino

Morto lo scrittore Stefano Di Marino. Nella sua casa ritrovato un biglietto che spiegherebbe le motivazioni di quello che sembra essere un suicidio.

Stefano Di Marino

Si è spento all’età di 60 anni lo scrittore noir Stefano Di Marino. Nella sua casa nel capoluogo lombardo è stato ritrovato un biglietto che spiegherebbe le motivazioni di quello che sembra essere un suicidio.

Stefano Di Marino, morto all’età di 60 anni

Stefano Di Marino si è spento all’età di 60 anni. È stato trovato senza vita venerdì mattina poco dopo le 7.30 in strada nei pressi della sua abitazione in via Cagliero, a Milano, dove viveva da solo. Autore di centina di opere tra romanzi, saggi e pubblicazioni varie, Stefano Di Marino era appassionato di arti marziali. Nato a Milano nel 1961, dopo la laurea in giurisprudenza si è dedicato alla letteratura, svolgendo l’attività di traduttore, autore, sceneggiatore di fumetti, saggista.

Una produzione letteraria vasta, in gran parte firmata con diversi pseudonimi. L’opera che ha riscosso il maggior successo è “Il professionista”, serie da oltre cento romanzi, pubblicata dalla collana noir di Mondadori “Segretissimo”. Ma non solo, Di Marino ha curato anche la sceneggiatura di alcuni fumetti e scritto dei saggi. È stato maestro di Thai boxe, Kickboxing, Savate e Taiji. Proprio alla passione per le arti marziali ha dedicato anche vari saggi e manuali.

Stefano Di Marino, ipotesi suicidio

Autore con diversi pseudonimi di moltissimi libri pulp e romanzi di spionaggio e avventura, Stefano Di Marino è stato trovato venerdì mattina poco dopo le 7.30 in strada nei pressi della sua abitazione in via Cagliero, dove viveva da solo. In casa gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato un biglietto, nel quale l’uomo avrebbe spiegato le ragioni di quello che sembra essere un suicidio.

La polizia, infatti, esclude l’ipotesi della morte violenta. 

Stefano Di Marino, il ricordo della casa editrice

Numeri i messaggi di cordoglio sui social, con molti che hanno manifestato il proprio dolore dopo aver appreso la triste notizie. Tra questi un ricordo della casa editrice Sergio Bonelli: “Nel corso della sua prolifica carriera lo scrittore, esperto in arti marziali, ha usato gli pseudonimi più diversi perché, come scrisse lui stesso nel suo blog, ‘l’editoria italiana allo stato attuale non permette a uno scrittore Pulp di pubblicare continuativamente con il suo nome italiano'”. Tra le sue opere più famose, firmate come Stephen Gunn, ricordiamo le avventure dell’eroe Chance Renard, “il Professionista”, pubblicate da Mondadori sulle pagine di “Segretissimo” e dei suoi “Speciali”. 

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