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Mostra Katy Castellucci a Macerata: scopri l'arte sottovoce della Scuola Romana

Mostra Katy Castellucci a Macerata: scopri l'arte sottovoce della Scuola Romana

Dal 9 luglio al 13 settembre 2026, Palazzo Ricci ospita una mostra dedicata a Katy Castellucci, figura di spicco della Scuola Romana. Un'occasione unica per scoprire l'arte intima e rivoluzionaria di una delle pittrici più significative del Novecento italiano.

Macerata diventa per l’estate 2026 una meta imperdibile per gli amanti dell’arte. Al Museo Palazzo Ricci infatti, prende vita ‘Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma’, una mostra che celebra una delle figure più rilevanti della Scuola Romana.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio Macerata e organizzata dalla Fondazione Carima Arte e Cultura la mostra è un viaggio immersivo nella poetica di Katy Castellucci, pittrice che ha rivoluzionato l’arte italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento.

Katy Castellucci e la rivoluzione della Scuola Romana

La Scuola Romana non fu un gruppo formale, ma un cenacolo di artisti legati da affinità stilistiche e ideali. In questo contesto, Katy Castellucci si distinse per la sua capacità di cogliere la quotidianità con un linguaggio espressionista e antiaccademico.

La mostra, curata da Roberto Cresti e Paolo Serafini, presenta una selezione di circa cinquanta opere tra dipinti e disegni, realizzati tra la metà degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta.

Queste opere offrono uno sguardo intimo e autentico sulla vita del tempo, con un rigoroso intento espressivo e una tecnica magistrale.

L’intimismo di Katy Castellucci

Le opere esposte rivelano scene di quotidianità che riflettono una meditata acquisizione dell’arte europea tra Ottocento e Novecento. Katy Castellucci, infatti, era maestra nel rappresentare interni sottovoce ricchi di pittura contemporanea, in cui Roma diventa soggetto di appartati lirismi.

Claudia Terenzi, storica dell’arte, sottolinea come i temi principali della pittrice siano il volto e la figura umana, preferibilmente femminile. Le immagini con la sorella Guenda, ad esempio, sembrano quasi un doppio autoritratto, rivelando un legame profondo ma anche una malinconia e solitudine che caratterizzano la sua arte.

Un omaggio all’arte femminile

La mostra ‘Interni sottovoce’ non è solo un omaggio a Katy Castellucci, ma anche un riconoscimento al ruolo delle artiste nella storia dell’arte. Spesso oscurate dai loro colleghi maschili, queste pittrici portavano percorsi del tutto personali e autonomi, difficilmente assimilabili alle correnti dominanti del loro tempo.

Paolo Serafini, uno dei curatori, spiega che le esposizioni monografiche sono occasioni preziose per conoscere, ritrovare o riscoprire artiste dimenticate. Attraverso queste esperienze, possiamo osservare la società da un punto di vista differente, arricchendo il nostro orizzonte interpretativo.

Alessandro Pagliero, nipote di Katy Castellucci, ricorda la zia come una presenza familiare intensa, curiosa, indipendente e profondamente autentica. Le sue opere continuano a vivere qualcosa della sua personalità: la sensibilità, l’inquietudine, il desiderio di ricerca e quella libertà intellettuale che hanno contraddistinto tutta la sua esistenza.

Informazioni utili

La mostra è visitabile con ingresso gratuito dal mercoledì alla domenica, dalle ore 15:30 alle ore 19:30, presso il Museo Palazzo Ricci in Via Domenico Ricci n. 1 a Macerata. Un’occasione unica per scoprire l’arte intima e rivoluzionaria di una delle pittrici più significative del Novecento italiano.

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