Muore l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco
Muore l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco
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Muore l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco

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Muore l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco. Per evitare l'estinzione di questa specie, gli animalisti sperano nella fecondazione in vitro.

E’ morto all’età di 45 anni Sudan, l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale. L’animale è stato soppresso a causa di una grave malattia dovuta all’età avanzata.

L’ultimo maschio di rinoceronte bianco

Era ospitato nella riserva naturalistica Ol Pejeta Conservancy, in Kenya, e aveva 45 anni. Sudan, rinoceronte bianco settentrionale, è stato soppresso lunedì 19 marzo 2018 dopo che le sue condizioni erano peggiorate. Era l’ultimo esemplare maschio al mondo della sua specie. Restano altri due rinoceronti bianchi di sesso femminile, Najin e Fatu, entrambe figlie di Sudan.

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I veterinari del parco hanno prelevato dei campioni di Dna e liquido seminale del rinoceronte morto con la speranza di riuscire a portare a termine la fecondazione in vitro di uno dei due rinoceronti femmine e, così facendo, evitare l’estinzione della specie protetta. Purtroppo, però, i responsabili non nutrono grandi speranze. In passato sono stati fatti vari tentativi di questa procedura e nessuno di questi ha avuto buon fine.

Per raccogliere fondi per la ricerca sulla procreazione assistita dei rinoceronti era stato persino creato un finto account di Sudan sull’app per incontri Tinder.

Rischio estinzione

Il rischio estinzione, purtroppo, non riguarda solo la specie a cui apparteneva Sudan. L’allarme è stato lanciato durante la Giornata mondiale per la tutela dei rinoceronti, celebrata il 22 settembre. Gli animalisti hanno fatto luce sulla drammatica situazione affermando che al mondo rimangono solo 20.500 esemplari e che la specie rischia fortemente l’estinzione entro i prossimi vent’anni.

La caccia di questi animali è portata avanti in modo spietato da parte dei bracconieri, che si arricchiscono tramite la vendita dei corni di questi animali. Essi costituiscono l’origine di un business piuttosto fruttifero: vengono venduti e acquistati a caro prezzo perché ritenuti utili alla cura di malattie e condizioni sfavorevoli, come l’impotenza maschile.

Emblematica la vicenda avvenuta il 7 marzo 2017 in cui un rinoceronte è stato ucciso nello zoo di Parigi da alcuni bracconieri che intendevano sottrargli il corno e rivenderlo. I criminali asportarono il corno dal muso dell’animale segandolo con una motosega.

Solo nel 2014, in Africa, i bracconieri hanno massacrati più di 1.200 rinoceronti, un esemplare ogni sette ore.

La tutela dei rinoceronti ha portato all’introduzione di programmi di addestramento dei paramilitari per combattere l’ondata di bracconaggio che sta investendo soprattutto la Namibia. In questa regione, la caccia ai rinoceronti è aumentata del 400% nel 2017.

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