Chiara Petrolini ed il caso dei neonati sepolti che ha scosso tutto il paese, nella giornata di oggi la corte d’appello si è espressa fornendo la condanna definitiva per la giovane donna che dovrà scontare una pena detentiva per quanto fatto ai suoi figli neonati.
Gravidanza certa e eventi premeditati
Secondo il giudice la giovane neo-mamma sapeva di essere incinta e non ha mai negato di esserlo, tuttavia ha cercato di nascondere la gravidanza ai genitori.
Le ricerche su internet corrispondono ai periodi di entrambe le gravidanze a dimostrazione che sin da subito si è accorta di essere in dolce attesa e ciò nonostante non ha fermato la gravidanza.
Gli interventi sui bambini nati da poche ore, portati poi alla morte e nascosti in giardino sono invece simboli di lucidità ed efferatezza nel commettere i crimini per cui è stata condannata.
Pena di 24 anni e 3 mesi
La corte d’appello sulla base degli elementi a sua disposizione ha condannato a 24 anni e 3 mesi di detenzione Chiara Petrolini, colpevole di omicidio premeditato ed occultamento di cadavere.
Allo stesso tempo i giudici hanno riconosciuto che la giovane fosse immatura e fragile, come riporta TGCom24, nei mesi successivi al delitto.
Imputata della morte del secondogenito nato a maggio 2024, ha ricevuto invece l’assoluzione per il primo bambino nato nel 2023 e trovato anch’egli privo di vita nel giardino della casa di famiglia a Traversetolo.
