Una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia intera si è finalmente conclusa con un lieto fine. Nessy Guerra, la cittadina italiana bloccata in Egitto da mesi insieme alla figlia di tre anni, Aisha, è stata liberata grazie all’intervento diretto del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dell’ambasciatore italiano al Cairo, Agostino Palese.
La notizia del rilascio è arrivata nella notte del 1° luglio 2026, dopo un’intensa attività diplomatica che ha visto coinvolti i massimi livelli del governo italiano e delle autorità egiziane. La donna e la bambina sono ora al sicuro nella loro abitazione, mettendo fine a un periodo di grande ansia e incertezza.
L’intervento decisivo di Tajani e dell’ambasciatore Palese
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha giocato un ruolo cruciale nella risoluzione della vicenda. Non appena è stato informato del fermo di Nessy Guerra, Tajani ha contattato immediatamente il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, per sollecitare il rilascio della connazionale. “La loro sicurezza è la nostra priorità”, ha dichiarato Tajani, sottolineando l’impegno del governo italiano a garantire la tutela e l’incolumità di Nessy Guerra e di sua figlia.
L’ambasciatore Agostino Palese ha operato in stretta collaborazione con le autorità egiziane per assicurare il rilascio della donna e della bambina. “Esprimo gratitudine alla nostra ambasciata d’Italia a Il Cairo per il prezioso lavoro svolto”, ha affermato Tajani, ringraziando anche le autorità egiziane per la collaborazione dimostrata.
La complessa situazione giudiziaria
La vicenda di Nessy Guerra è complessa e articolata, coinvolgendo aspetti giudiziari e familiari. La donna è stata condannata in Egitto per adulterio, una condanna confermata in appello a sei mesi di detenzione. L’ambasciata italiana ha formalmente presentato una richiesta di grazia presidenziale alle autorità egiziane, nella speranza di ottenere una revisione della sentenza.
Oltre alla condanna per adulterio, è in corso un procedimento sull’affidamento della bambina, con un divieto di espatrio che impedisce a Nessy Guerra di lasciare il paese con la figlia. La donna ha recentemente nominato due nuovi legali per affrontare sia il ricorso in Cassazione che il procedimento per la revoca del divieto di espatrio.
Le assicurazioni delle autorità egiziane
Le autorità di polizia egiziane hanno sostenuto che il fermo di Nessy Guerra era dovuto a un ordine esecutivo che imponeva alla donna di incontrare l’ex marito, Tamer Hamouda, per consentirgli di vedere la figlia. Tuttavia, non sono stati forniti ulteriori dettagli su questa decisione.
Il ministro Tajani ha ricevuto assicurazioni dalla controparte egiziana sulla disponibilità del governo a collaborare per una soluzione rapida e positiva della vicenda. “Continuiamo a lavorare per riportare in Italia, il più presto possibile, Nessy Guerra e sua figlia”, ha dichiarato Tajani, sottolineando l’impegno continuo del governo italiano a monitorare la situazione.
L’ambasciatore Palese ha intensificato i contatti con Nessy Guerra per esprimerle massima vicinanza e ribadire la disponibilità a fornire ogni forma di assistenza, anche a livello legale. La vicenda giudiziaria resta aperta, ma il rilascio di Nessy Guerra e della figlia rappresenta un passo fondamentale verso una risoluzione positiva.
