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Papà investe e bastona il presunto molestatore della figlia

Il movente dell'aggressione e la posizione del presunto molestatore sono ora al vaglio degli inquirenti

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Il drammatico pestaggio si è verificato nella cittadina di Squinzano, in provincia di Lecce, nella mattinata di lunedì 21 Maggio 2018. L’uomo ha investito e poi preso a bastonate il presunto molestatore della figlia.

La vicenda

Un bidello è stato aggredito da un uomo mentre si recava a scuola con la bicicletta.

L’aggressore ha travolto il ciclista con una lancia Y nera, non contento, ha preso anche a bastonate il bidello, spezzandogli entrambi gli avambracci e procurandogli ferite per le quali sono stati necessari 175 punti di sutura. L’aggressore si è giustificato davanti alle forze dell’ordine sostenendo che la vittima, un bidello di 60 anni, avrebbe molestato via telefono la figlia.

Il padre della ragazza si è presentato spontaneamente in caserma dai Carabinieri perché sapeva che le forze dell’ordine lo stavano cercando, visto la gravità delle lesioni inflitte al bidello.

Come è stato riportato dalla pagina online di Leggo, l’aggressore ha confessato di aver agito d’impulso e di essere uscito di casa con un bastone per dargli una lezione.

Il pubblico ministero della procura di Lecce, Maria Vallefuoco, ha deciso di denunciare l’uomo per lesioni gravi, anche se rischiava l’arresto.

Le presunte avances nei confronti della figlia dell’uomo, da parte del bidello devono ancora essere accertate dai Carabinieri.

Il supposto corteggiatore della figlia potrebbe essere anche un coetaneo della ragazza.

Anche la scuola dove il bidello presta servizio si è domandata se il colpevole del corteggiamento della giovane possa essere davvero l’uomo. La comunità scolastica considera il 60 enne una persona onesta, buona, un padre di famiglia, “un uomo affidabile e consapevole di come debba comportarsi con gli adolescenti”. La gente che conosce il bidello non riesce quindi a capacitarsi che un uomo come lui, possa aver corteggiato una teenager.

Il padre della ragazza si è rivolto a un avvocato, Fiorindina De Carlo, per formulare una buona difesa e per valutare quali conseguenze avrà il suo gesto.

Casi simili

A Lecco sul banco degli imputati era finito un bidello di cinquant’anni, originario di Avellino. L’uomo era accusato di atti persecutori verso due ragazzine che all’epoca dei fatti frequentavano gli istituti superiori dove lavorava l’uomo.

Come riportato dalla pagina online del Corriere della Sera, la scuola è intervenuta immediatamente sulla vicenda: il tutor della classe si sarebbe accorto di quanto stava accadendo e avrebbe raccolto le confidenze delle minorenni in lacrime. Le indagini sono scattate per iniziativa del preside dell’istituto.

Le perquisizioni dei Carabinieri, all’interno dell’appartamento del bidello, hanno portato al sequestro del computer e del telefonino per acquisire delle prove del reato di stalking.

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