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Pavel Semchuk, chi è il giornalista russo dissidente che chiede asilo politico in Italia  

L'arresto e le torture del Fsb a Pavel Semchuk, il giornalista russo dissidente che dal Bresciano chiede asilo politico in Italia  

Pavel Broska il giorno delle sue nozze

Pavel Broska Semchuk è il giornalista russo dissidente che chiede asilo politico in Italia e il motivo sarebbe abbastanza serio: una sua inchiesta avrebbe svelato una spedizione-esca di spionaggio dei russi verso il nostro paese. Pavel da qualche tempo ha preso rifugio in provincia di Brescia e ha chiesto asilo politico all’Italia.

Lo ha chiesto per per sé e per la sua famiglia. Il dato allarmante è quello per cui la moglie e la figlia dell’uomo sono ancora in Russia.

Un giornalista russo chiede asilo politico in Italia 

Ma non è finita qui: Pavel Broska Semchuk ha anche denunciato di essere stato sequestrato e seviziato dai servizi segreti russi. Ma perché il giornalista sarebbe in pericolo imminente?  Pavel Semchuk aveva scritto un articolo su un carico di mascherine.

Quel carico la Russia, dalla Crimea, lo avrebbe dovuto inviare in Italia. Si trattava di una semplice e gradita operazione umanitaria? No, Pavel sostiene di no ed ha trattato quel tema: a suo parere dietro quella spedizione si sarebbe celato un piano di intelligence di Mosca contro l’unità della Nato

Le mascherine come esca per attaccare la Nato

E a seguito di quell’articolo sulla Crimea Broska Semchuk sarebbe stato sequestrato dai servizi segreti russi del Fsb.

Per evitare nuove ripercussioni, il giornalista russo si è rifugiato in Italia ed ha chiesto asilo.  Il cronista d’inchiesta è assistito dalle camere penali di diritto europeo e internazionale e il suo progetto è quello di fondare un quotidiano per gli esuli russi nel mondo. Da qui il suo appello che ovviamente parte dalla messa in sicurezza dei suoi cari: “Chiedo alle autorità italiane asilo politico per me, mia moglie e mia figlia che sono ancora in Russia”. 

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