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Per l’Ucraina pronta l’artiglieria pesante con un nuovo decreto

Il decreto dovrebbe vedere la luce prima del viaggio del premier Mario Draghi a Kiev e per l’Ucraina aggredita sarebbe pronta l’artiglieria pesante

Il premier Mario Draghi

Per l’Ucraina sarebbe pronta l’artiglieria pesante con un nuovo decreto ad hoc con il quale il governo Draghi si prepara ad un nuovo e più potente pacchetto di armi da inviare in aiuto del paese aggredito dalla Russia. Il decreto dovrebbe vedere la luca prima del viaggio del premier Mario Draghi a Kiev.

Ucraina, pronta l’artiglieria pesante

E in cosa consisterebbe il nuovo pacchetto di armi? Si parla di Sidam25 montati sui cingolati M113, di altri obici e di cannoni semoventi M109 accantonati alla fine della Guerra Fredda. Per lo più si tratta di armamento obsoleto, anche in “upgrade” di calibro e prestazioni, e dovrà essere meticolosamente verificato. Ci sarebbero anche armamenti moderni ma molto limitati, anche se “pregiati”.

Pezzi pregiati e pezzi “antichi”

Quali? Ad esempio il PzH2000, un moderno cingolato semovente al mondo con un obice di calibro 155, con una gittata massima di 40 km e una velocità di tiro massima di tre colpi in dieci secondi. Le ipotesi per ora sono solo appannaggio di autorevoli media come il Corsera o Repubblica ma la strada appare quella. Lo scopo è effettuare comunque una ispezione massiva per accogliere armi molto più pesanti di quelle finora consegnate.

La disponibilità del Paese sarebbe di 300 cannoni M109, 221 dei quali sottoposti nei primi anni Novanta a un programma di aggiornamento presso la scuola di artiglieria di Bracciano.

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