Manovra, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici
Manovra, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici
Politica

Manovra, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici

Manovra, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici
Manovra, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici

L'eurodeputato Angelo Ciocca, al termine della conferenza stampa sulla bocciatura della manovra, ha calpestato le carte di Moscovici.

L’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca ha protestato in maniera esemplare contro la bocciatura della manovra economica italiana da parte dell’Unione europea. Al termine della conferenza stampa, il leghista è salito sul palco davanti ai giornalisti, ha impugnato una scarpa e tenendola in mano ha calpestato ripetutamente le carte del Commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. Ciocca ha poi pubblicato sul proprio profilo Twitter il video che lo ritrae, commentando: “A Strasburgo, ho calpestato (con una suola made in Italy!) la montagna di buie che Moscovici ha scritto contro il nostro Paese! L’Italia merita rispetto e questi euroimbecilli lo devono capire, non abbassiamo più la testa! Ho fatto bene?”. Moscovici, dopo la protesta del leghista, si è allontanato senza rispondere e senza stringergli la mano, come previsto dal protocollo.

Il tweet e il video di Ciocca

Ciocca come Krusciov

La mossa di Ciocca ricorda quella di un grande leader del Novecento: Nikita Krusciov. Il presidente dell’Urss nel corso di una riunione dell’Onu tenutasi il 12 ottobre 1960 si tolse una scarpa e la brandì in segno di protesta.

Krusiov intendeva lanciare un segnale forte contro l’Assemblea, accusata di voler impedire ai sovietici il controllo dell’Europa dell’est.

Chi è Angelo Ciocca

Agente immobiliare originario di Pavia, Ciocca ha esordito in politica come assessore provinciale alle attività produttive nella sua città. Nel 2010 ha ricevuto 18.910 voti, diventando così il candidato della Lega con più preferenze. Ma in campagna elettorale si è inimicato Umberto Bossi, perché facendosi ritrarre sui cartelloni elettorali ha infranto il diktat del Carroccio che limitava tale prerogativa al solo fondatore.

Durante la campagna per le elezioni al Parlamento europeo, si è fatto immortalare mentre distruggeva con un martello una slot machine. Gli agenti dei Ros hanno svolto alcune indagini dopo essere venuti a conoscenza dei legami tra Ciocca e Pino Neri, commercialista considerato il referente della ‘Ndrangheta in Lombardia. L’eurodeputato però non è mai stato imputato per insufficienza di prove.

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 857 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.