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Di Maio contro Macron: convocata l’ambasciatrice italiana
Politica

Di Maio contro Macron: convocata l’ambasciatrice italiana

Di Maio
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Per Di Maio "bisogna decolonizzare l'Africa". In seguito alle ultime dichiarazioni del grillino, l'ambasciatrice italiana è stata convocata a Parigi

Convocata a Parigi Teresa Castaldo, ambasciatrice italiana. E’ scontro tra il nostro governo e quello dei vicini d’oltralpe. Per Luigi Di Maiobisogna decolonizzare l’Africa e anche l’Ue deve occuparsi di questo tema“. “Guardiamo in faccia anche le cause, non solo gli effetti dell’emigrazione. Ci sono autorevoli economisti di tutto il mondo che ne parlano, noi abbiamo solo acceso il faro su una verità”. Così il grillino interpellato dopo la convocazione della Castaldo ha continuato: “Io non credo che sia un caso diplomatico, io credo che sia tutto vero”.

La Francia è uno di quei Paesi che stampando la moneta per 14 Stati impedisce lo sviluppo e contribuisce alla partenza dei profughi“. E’ stata questa la replica di Di Maio a chi gli chiede della convocazione dell’ambasciatrice italiana in seguito alle sue dichiarazioni contro la presenza francese in Africa. “Se l’Europa in questo momento vuole avere un po’ di coraggio, deve avere la forza di affrontare il tema della decolonizzazione.

Noi abbiamo acceso un faro di verità”, ha ribadito.


Ambasciatrice italiana convocata a Parigi

Teresa Castaldo è stata convocata dal ministero degli Esteri francese in seguito alle ultime dichiarazioni del vicepremier grillino, che domenica 20 gennaio aveva detto che “se la Francia non avesse le colonie africane, che sta impoverendo, sarebbe la quindicesima forza economica internazionale e invece è tra le prime per quello che sta combinando in Africa”. Lo ha riferito l’ANSA da fonti diplomatiche.

“Queste dichiarazioni da parte di un’alta autorità italiana sono ostili e senza motivo visto il partenariato della Francia e l’Italia in seno all’Unione europea. Vanno lette in un contesto di politica interna italiana”. Così hanno proseguito fonti diplomatiche francesi interpellate dall’ANSA a Parigi.

Il commento di Pierre Moscovici

“Alcune dichiarazioni vengono fatte per uso nazionale, somigliano a provocazioni, perché hanno contenuto vuoto o irresponsabile. Per questo motivo si preferisce evitare di cedere alla provocazione”. Questa la reazione di Pierre Moscovici. Così il commissario agli Affari economici Ue ha detto la sua sulle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio.

“La qualità delle relazioni tra la Francia e l’Italia è importante. Mi auguro che si possa presto superare questa fase conflittuale che trovo negativa e priva di senso“. Quindi ha sentenziato: “Le provocazioni di solito squalificano chi le fa”.


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Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.
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