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Salvini: “Non si può fermare la Tav”, Di Maio: “Irresponsabile”

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"Io irresponsabile? No, sono coerente. E poi Luigi parlava ai suoi", ha commentato il ministro dell'Interno. Conte non nasconde dubbi e perplessità.

Tav, scontro Salvini e Di Maio
Tav, scontro Salvini e Di Maio

Matteo Salvini torna a parlare a favore della Tav. Il vicepremier leghista, ai microfoni di Rtl 102.5, ha sottolineato che “nel contratto c’è la revisione dell’opera che è giusta, si possono tagliare spese, strutture. È giusto chiedere più contributi all’Europa e alla Francia. Ma non si può fermarla e conto che il buonsenso prevalga”. Il ministro dell’Interno ha poi negato la possibilità di possibili rinvii di una decisione definitiva dopo le elezioni europee di maggio: “Il tunnel sarà lì anche l’8 giugno, la scelta va fatta”. Una posizione che, poche ore prima, aveva già ribadito anche davanti alle telecamere di Dritto e rovescio su Rete 4: “L’Italia ha bisogno di più infrastrutture, più strade, più ferrovie.

Dobbiamo andare avanti, bisogna sbloccare, aprire, scavare”.

Tav, le parole di Salvini

Il vicepremier leghista non si lascia scoraggiare dal no degli alleati di governo: “Vedremo chi ha la testa più dura. Io sono cocciuto e sono pronto ad andare fino in fondo. Nessun ministro della Lega firmerà per fermare i lavori”. Davanti all’eventualità di una crisi di governo scatenata proprio dal dossier alta velocità, Salvini ha dichiarato: “Farò di tutto affinché non accada. Ci sono posizioni diverse tra Lega e M5S, io sono favorevole e loro contrari. Ma abbiamo speso dei soldi per scavare chilometri di tunnel sotto una montagna. Il treno è più veloce e sicuro e nessuno mi farà cambiare idea su questo”.


Di Maio: “Salvini irresponsabile”

“Abbiamo solo chiesto la sospensione dei bandi per un’opera vecchia di 20 anni”, è la replica di Luigi Di Maio, come riportato dall’Ansa.

“Lo abbiamo chiesto perché previsto dal contratto. E cosa fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contatto, minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma la responsabilità di fronte a milioni di italiani. Io questo lo considero un comportamento irresponsabile, proprio mentre siamo in chiusura su due misure fondamentali come reddito e quota 100″.

“Io irresponsabile? No, sono coerente“, ha replicato il ministro dell’Interno. “E poi Luigi parlava ai suoi. Comunque non mi scandalizzo. Ho sempre lavorato per ravvicinare le posizioni. Devono partire i bandi per la Tav, a me interessa quello”.

I dubbi di Conte

Dubbi sulla realizzazione della Tav Torino-Lione sono stati espressi anche dal premier Giuseppe Conte, pur “non muovendo da nessun pregiudizio ideologico o fattore emotivo.

Non sono affatto convinto che questo sia un progetto infrastrutturale di cui l’Italia ha bisogno”, ha dichiarato il leader del governo durante la conferenza stampa sull’alta velocità. “Se lo dovessimo cantierizzare oggi, mi batterei perché non sia realizzato. Lo dico perché voglio che i cittadini italiani siano messi al corrente costantemente”, ha continuato Conte. “L’unica strada che credo sia d’obbligo è proseguire ad un’interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Ue, per condividere questi dubbi e perplessità”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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