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Giorgia Meloni contro la sinistra: “Sa solo demonizzare l’avversario”

Su Rete 4 Giorgia Meloni ha attaccato la sinistra italiana, riproponendo inoltre la bufala sugli ordini impartiti dalla Germania a Carola Rackete.

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Ospite del programma televisivo Diritto e rovescio, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni fa il punto della situazione politica del nostra Paese prendendosela in particolare con la sinistra italiana, capace a suo dire soltanto di demonizzare gli avversari politici non avendo argomenti per controbattere. La politica romana ha inoltre parlato di immigrazione, riproponendo alcune accuse sul conto di Carola Rackete che furono tuttavia già smentite negli scorsi mesi e catalogate come bufale.

Giorgia Meloni, l’attacco alla sinistra

Durante il suo intervento nel salotto del giornalista Paolo Del Debbio, la Meloni giustifica la crescita del suo partito nei sondaggi con l’incapacità della sinistra di rispondere efficacemente alle sue proposte politiche: “Più sei forte, più i tuoi avversari ti insultano. Siccome la sinistra non sa rispondere alle mie idee nel merito, dice che istigo l’odio.

Invece sono loro che istigano l’odio”.

Una pratica, quella della demonizzazione dell’avversario, che secondo la Meloni viene abbondantemente praticata sul tema dell’immigrazione: “In Italia la sinistra non sa competere seriamente sulle questioni, perciò deve criminalizzare l’avversario dicendo che incitiamo l’odio contro l’immigrazione. Ma io non ce l’ho con gli immigrati, io ce l’ho con chi li sfrutta”.

La bufala su Carola Rackete

Agganciandosi al tema dell’immigrazione, la leader di Fratelli d’Italia riesuma una vecchia notizia su Carola Rackete, secondo cui avrebbe ricevuto ordini direttamente dalla Germania per far sbarcare i migranti della Sea Watch in Italia: “Carola Rackete ha dichiarato che l’indicazione di andare a prendere gli immigrati, portandoli in Italia, l’ha avuta dal governo tedesco.

Ci sono pezzi di Ue che pensano di trasformare l’Italia nel più grande campo profughi d’Europa. Non lo permetteremo”.

Tuttavia, la notizia in questione venne già sbugiardata lo scorso agosto e classificata come bufala a tutti gli effetti. La Rackete infatti nella sua intervista alla tv tedesca non parlò mai di ordini ricevuti dal governo della Germania, ma di come il ministro dell’Interno Seehofer ribadì che i migranti dovessero essere registrati in Italia in ottemperanza alle norme del trattato di Dublino. Il trattato prevede infatti che i migranti vengano registrati ed identificato nel paese europeo di approdo.

Le immagini di Venezia

Nel finale la Meloni ha voluto inoltre commentare alcune immagini di Venezia duramente colpita dall’acqua alta dello scorso 12 novembre. La parlamentare ha infatti affermato: “Mi sono commossa di fronte alle immagini di ieri: Venezia è una carta di identità dell’Italia e vederla così mi ha devastata.

Voglio dire ai veneziani che noi ci siamo e voglio dirlo anche a Matera, che è una città ugualmente importante“. In queste ultime ore Matera è stata investita da un violento nubifragio che ha causato ingenti danni alla città.

La Meloni conclude il suo intervento criticando la gestione di una grande opera strategica come il Mose, che se fosse stato in funzione avrebbe potuto perlomeno limitare i danni provocati dalla marea alla laguna veneziana: “Fratelli d’Italia c’è: siamo pronti a fare tutto ciò che serve per restituire l’agibilità a Venezia. Il Mose è un’opera i cui costi sono lievitati ed è incredibile che ancora non funzioni.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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