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Alfonso Bonafede: “La scuola di domenica? Inopportuno”

Bonafede: "In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica".

Bonafede

Alfonso Bonafede ha replicato a Paola De Micheli sulle sue ultime dichiarazioni riguardanti una possibile apertura delle scuole anche nel weekend. Secondo il ministro della Giustizia una simile eventualità è da considerare inopportuna. Uno scontro questo che si è verificato all’interno della maggioranza.

Sicuramente la scuola è uno dei settori più messi in discussione dalla pandemia da coronavirus, ma il Movimento 5 stelle non è d’accordo sulla proposta proveniente dal Pd. Tramite alcune dichiarazioni riportate da Libero, Bonafede ha affermato: “In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”.

Alfonso Bonafede boccia De Micheli

Alfonso Bonafede ha bocciato la proposta di Paola De Micheli riguardante un’eventuale apertura degli istituti scolastici nel weekend. Il ministro della Giustizia ha ricordato i sacrifici enormi da parte delle famiglie degli studenti in questo periodo così difficile. Ovviamente, l’ultima parola spetta al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Ricordiamo come quest’ultima auspichi a un ritorno alle lezioni in presenza il prima possibile.

La stessa Azzolina che ha lottato fino all’ultimo per assicurare alla scuola insegnanti di ruolo tramite i vari concorsi che si sarebbero dovuti espletare in queste settimane. A causa dell’emergenza coronavirus il concorso straordinario, iniziato, è stato infine sospeso.

le dichiarazioni di Bonafede a Porta a Porta

Intervenuto recentemente a Porta a Porta, il ministro Alfonso Bonafede ha stoppato il dialogo tra maggioranza e opposizione. Queste le parole del ministro della Giustizia: “Nei giorni scorsi qualcuno ha voluto fare passare il messaggio che ci potesse essere una commistione tra opposizione e forze di maggioranza. Per correttezza nei confronti dei cittadini bisogna spiegare che la maggioranza c’è”.

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