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Covid Natale, D’Incà: “Priorità è salvare vite umane, poi viene il resto”

È probabile, come annunciato anche dal ministro Francesco Boccia, che l'Italia vada verso un unico colore durante le feste.

Federico D’incà, Covid Natale

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà è d’accordo con quanto affermato dal Ministro Speranza: a causa del Covid, a Natale è tempo di chiudere e non di aprire. “In questo momento la priorità è salvare vite umane – dice -.

Oggi è una giornata molto importante, ci sono incontri, si faranno le verifiche degli ultimi dati. Oggi quasi tutte le Regioni sono in zona gialla, significa che la curva è in discesa, ma ci vuole poco per cambiarla e trovarsi in salita”.

Covid, le parole di D’Incà su Natale

Il ministro ha ascoltato anche il parere del Comitato tecnico scientifico, il quale ha lanciato l’allarme e ha chiesto che vengano inasprite le misure.

Per quanto riguarda il periodo delle feste, è ormai quasi certo che l’Italia vada verso un’unica fascia di colore: quella arancione. D’Incà, ospite a Start su Sky TG24, ha quindi spiegato: “C’è un capogruppo di maggioranza in questo momento – ha detto – che sta definendo la presentazione di una propria mozione. Poi si andrà in Aula per comprendere le indicazioni del Parlamento, della Conferenza Stato-Regioni. Il tutto sempre con le indicazioni del Cts, perché questo governo non cerca il consenso, ma cerca di fare le scelte giuste“.

Infine: “Io abito a fianco dei miei genitori, non andrò a Natale a mangiare con loro. Viaggio su Roma, mi sposto, loro sono del ’48 e del ’50 devo stare attento. Ho preso dei regali, piccoli pensieri e se entro in casa sto a distanza e con la mascherina. È il momento di fare un sacrificio per il massimo risultato che è la sicurezza e la felicità dei nostri cari”.

Sulla stessa linea anche il ministro della Salute Roberto Speranza: “Quando tutti mi dicevano ‘bisogna aprire’, io invitavo alla cautela.

Nelle ultime ore poi, quando ho visto che Merkel in Germania ha deciso il lockdown totale e così stanno facendo Londra e l’Olanda, mi sono convinto ancora di più che in questa fase serva a tenere alta l’asticella del rigore“.

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