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Beppe Grillo e il messaggio all’insegna dell’evoluzione del Movimento

Beppe Grillo, nella giornata in cui c'è stato il passaggio di consegne al nuovo governo Draghi, ha pubblicato un messaggio per il futuro dei 5s

beppe grillo e il messaggio all'insegna dell'evoluzione per il movimento

Continuano le polemiche interne ai 5stelle per la nascita del nuovo governo Draghi, che in queste ultime ore sta creando non poco scompiglio all’interno della base; malumore che si rincorre tra le varie chat interne di senatori e depuati.

Ecco allora, nella giornata in cui nasce il nuovo governo, apparire un post di Beppe Grillo, che nelle intenzioni di chi lo ha scritto, dovrebbe far riflettere sul futuro e quali scelte perseguire, nel segno dell’evoluzione e della crescita.

Beppe Grillo e il messaggio futurista

Lo scontento tra i duri e puri dei 5stelle c’è, è palpabile, e la tensione scorre veloce tra le chat di senatori e deputati, che proprio non riescono a mandar giù il boccone più amaro di tutti: dover governare con la compagine di Forza Italia, e di conseguenza avere a che fare con Berlusconi.

Proprio colui che è stato per anni la nemesi del movimento, adesso si ritrova gomito a gomito con i pentastellati, perchè come richiesto da Mattarella, la situazione è grave e bisogna fare forza comune. 

E se da una parte ritroviamo coloro che, come Di Battista, il voto su Rousseau l’hanno accettato anche se in forte disaccordo, dichiarando che il Movimento ormai non li rappresenta più, così come si è evoluto, ecco che, nel giorno del passaggio di consegne tra il governo Conte bis e il nuovo governo Draghi, sul suo blog appare un post dell’elevato Beppe Grillo, il quale invita tutti a guardare al futuro:-

“13 febbraio 2021.

Ti ricorderai questa data. Perché da oggi si deve scegliere. O di qua, o di là. Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099.

Se il 2099 è un’astrazione, allora prova così. Metti lo smartphone in modalità aereo e vola con la fantasia. Chiudi gli occhi. Visualizza il tuo nipotino. Visualizzalo nonno. Coi capelli bianchi, i denti rifatti, la prostata così così.

Commuoviti. Ecco, se sei capace di commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del ‘99”. O una “ragazza del ‘99”. Del 2099. Ma se non riesci a spegnere lo smartphone, non riesci a volare, non riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del 1999”. Forse sei studente alla Bocconi. Puoi essere giovane negli anni. Ma potresti essere vecchio nei pensieri. I “ragazzi del 1999”, infatti, credono ancora che spostare avanti e indietro sempre più soldi crei più prosperità. Pensano che tutta la ricchezza creata e quella distrutta vadano sommate insieme. E chiamano questo PIL. E chiamano il PIL benessere.

Se invece riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del 2099”. Allora credi che il benessere non voglia dire produrre di più, ma vivere meglio. Credi che le persone contino più delle cose, nel cielo vuoi più rondini e meno satelliti, nei parchi vuoi più lucciole e meno display.

Se hai capito questo, è perché hai sentito. Perché per capire col cervello bisogna prima sentire col cuore. E’ la transizione cerebrale che abbiamo bisogno”.

Vedremo se il messaggio farà presa anche su coloro che ormai sembrano pronti a salire sulle barricate, oppure se il movimento proseguirà nella fase che a tutti gli effetti, potrebbe, portare a quella che sembra la strada più ovvia: la scissione. 

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