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Prof senza green pass in sciopero della fame: “Lasciata fuori dopo 21 anni”

Rimasta fuori da scuola perché senza green pass, una prof ha iniziato uno sciopero dalla fame contro uno strumento a suo dire discriminatorio.

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Dopo essere stata lasciata fuori da scuola perché senza green pass, una prof della scuola dell’infanzia di Collarmele (L’Aquila) ha dato il via ad uno sciopero della fame. Dopo 21 anni di attesa e graduatorie infinite, quest’anno è finalmente diventata docente di ruolo ma rischia il posto dopo un tot di giorni di assenza.

Prof senza green pass in sciopero della fame

Si tratta di Alba Silvani, 62 anni e residente Sulmona. Avendo liberamente scelto di non vaccinarsi contro il Covid, quando è arrivata a scuola il dirigente non le ha permesso l’accesso. Già nei giorni passati quando era andata a firmare il contratto, non l’avevano fatta accedere nell’istituto e avevano hanno messo un tavolo fuori per farle firmare il contratto.

La sua protesta continuerà almeno per altri cinque giorni, nei quali ribadirà le sue ragioni e chiederà il rispetto del diritto costituzionale al lavoro contro ogni forma di discriminazione. “Il green pass è discriminatorio e l’obbligo del tampone imposto agli insegnanti ogni 48 ore non solo è fortemente invasivo e insostenibile sia sul piano sanitario che economico, ma rappresenta una discriminazione rispetto ad altre categorie come i parlamentari che possono entrare senza nessun obbligo di green pass“, ha evidenziato.

Prof senza green pass in sciopero della fame: “Non dovrebbe esserci l’obbligo”

E’ ingiusto sostenere che il vaccino non è obbligatorio e poi rendere impossibile la vita a chi non vi si sottopone“, ha continuato rimarcando che, essendo il 92% dei docenti vaccinati, a suo dire non vi dovrebbe essere l’obbligo di green pass. “Io ho continuato a lavorare in aula con i bambini quando tutti avevano paura del Covid e hanno optato per la didattica a distanza“, ha concluso.

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