Alessandro Bastoni è stato iscritto nel registro degli indagati e ha ricevuto un avviso di garanzia il 30 giugno 2026 a Milano nell’ambito di un’inchiesta per presunta prostituzione minorile legata a un’agenzia con sede a Cinisello Balsamo. L’interrogatorio è atteso nei prossimi giorni, dopo un invito a comparire fissato per venerdì 3 luglio.
Il procedimento, coordinato dall’aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro con il supporto della Guardia di Finanza riguarda una rete di serate e hospitality per clienti facoltosi.
La notizia è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026.
Contestazione e periodo dei fatti
Secondo gli atti, gli investigatori hanno ricondotto a giugno 2026 una comunicazione riferibile a un incontro che coinvolgerebbe Bastoni e una giovane all’epoca diciassettenne. L’ipotesi di reato è prostituzione minorile con accertamenti focalizzati sulla natura e sull’eventuale consumazione del rapporto contestato. Gli inquirenti stanno confrontando riscontri documentali e conversazioni sequestrate per definire il quadro, inclusi gli eventuali passaggi organizzativi attribuiti a collaboratori dell’agenzia.
La giovane è stata sentita come testimone e ha dichiarato che tra lei e Bastoni non si sarebbe verificato alcun rapporto sessuale. Questo elemento viene valutato insieme alle altre acquisizioni per verificare la sussistenza del fatto tipico e la rilevanza penale delle condotte contestate, oltre alla consapevolezza dell’età anagrafica da parte dei soggetti coinvolti.
Dichiarazioni e posizione difensiva
La difesa del calciatore ha ribadito l’assenza di consapevolezza circa la minore età della giovane e ha chiesto chiarezza sul perimetro degli addebiti. L’avvocato Salvatore Scuto ha affermato: “Il mio assistito esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne. L’invito a comparire per venerdì 3 luglio è ‘al buio’, non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm.” In serata è stata riportata anche la frase attribuita al calciatore: ” Mai avuto rapporti con una ragazza che sapevo non essere 18enne “.
In attesa dell’interrogatorio, Bastoni risulta in attività con il suo club e con la selezione nazionale, mentre proseguono le verifiche su telefonini, chat e contatti ricostruiti. La difesa ha segnalato disponibilità a collaborare, riservandosi le scelte difensive dopo l’accesso agli atti e la piena conoscenza delle contestazioni.
L’agenzia Ma.De., le misure e le altre convocazioni
Al centro dell’inchiesta figura l’agenzia Ma.De. di Cinisello Balsamo, i cui titolari sono agli arresti domiciliari per presunto sfruttamento della prostituzione. Il Tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare, respingendo la richiesta di annullamento. Gli inquirenti hanno descritto un sistema di serate, party e servizi di hospitality anche in località estere come Mykonos, con presunta offerta di privacy per una clientela facoltosa.
Parallelamente, la Guardia di Finanza ha notificato inviti a rendere sommarie informazioni a tre calciatori di Serie A, Daniel MaldiniRiccardo Calafiori e Kevin Bonifazi non indagati e chiamati come testimoni. Dagli atti emerge un perimetro di circa 70 calciatori collegati a vario titolo a serate o contatti con l’agenzia, dato oggetto di approfondimenti per distinguere partecipazioni lecite da eventuali profili penalmente rilevanti.
Prossime verifiche e punti aperti
L’interrogatorio di Bastoni costituirà un passaggio cruciale per verificare la coerenza tra dichiarazioni, conversazioni sequestrate e riscontri oggettivi. Restano da definire la dinamica dell’incontro di giugno 2026, il ruolo dei collaboratori dell’agenzia e il grado di consapevolezza dell’età della ragazza. La Procura prosegue l’analisi di documentazione e intercettazioni per delineare eventuali responsabilità individuali.
Gli accertamenti si inseriscono in un quadro più ampio di serate all inclusive organizzate in locali alla moda di Milano, con una clientela VIP. Le attività della Guardia di Finanza puntano a verificare i flussi organizzativi e la filiera degli incarichi, mentre la difesa dell’agenzia sostiene che ogni rapporto tra clienti e ragazze fosse di natura privata e non gestito strutturalmente dalla società.
