Qual è la storia maschera di Beppe Nappa
Qual è la storia maschera di Beppe Nappa
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Qual è la storia maschera di Beppe Nappa

Beppe Nappa

Tra le storiche maschere della Commedia dell'arte, c'è anche Beppe Nappa, il pigro e fannullone servetto siciliano. Conosciamolo meglio.

Con il Carnevale alle porte, ogni anno si cercano di riscoprire le maschere storiche della nostra tradizione. La commedia dell’arte ha donato alla nostra cultura personaggi indimenticabili, che per secoli l’hanno fatta da padrone tra i costumi di Carnevale più diffusi. Sebbene le maschere odierne si ispirino di più alla cultura pop del momento, la tradizione popolare non smette di affascinare. I costumi più conosciuti, appartenenti a questo filone, sono i soliti. Arlecchino, Pulcinella, Colombina e Pantalone. Ma ve ne ricordate altri? Andiamo a riscoprire, per esempio, l’antichissima maschera di Beppe Nappa. Vediamo chi era e quali erano le sue caratteristiche.

La Commedia dell’arte

Nella Commedia dell’arte, le maschere erano le protagoniste della scena. A ognuna era associato un carattere preciso, con tratti grotteschi e caricaturali per esaltare un attributo in particolare. In questo contesto si inserisce anche Beppe Nappa. Beppe Nappa è la più antica maschera siciliana, anch’egli inserito nel contesto della Commedia dell’arte.

Da fonti certe sappiamo che questo tipo di rappresentazione arrivò in Sicilia, e dapprima a Palermo, nel Cinquecento. Da qui, poi, subì ulteriori e peculiari trasformazioni che portarono, verso il finire del Settecento, alla nascita della “Vastasata”, una rappresentazione teatrale farsesca con giullari e facchini come protagonisti

La maschera di Beppe Nappa

Come abbiamo visto, tra le maschere siciliane più antiche della Commedia dell’arte, compare Beppe Nappa. Come tutte le altre maschere, anche la sua rappresentava grottescamente un carattere stereotipato ben delineato. Beppe Nappa ha preso i suoi connotati direttamente dal suo antenato, ovvero lo “Zanni“, il servo sciocco e scroccone. Il suo soprannome “Nappa” lo caratterizza ancor di più: “nappa” utilizzato con il significato di “pezza” ha un chiaro significato. Il riferimento è ai suoi abiti laceri e miseri, sebbene nella rappresentazione teatrale non indossi mai delle toppe. L’abbigliamento con cui è raffigurato è standard. Abiti esageratamente lunghi, con camicia e pantaloni azzurri e cappellino bianco.

Il carattere di Beppe Nappa

Beppe Nappa è uno sciocco, un beffardo, insaziabile come la classica maschera del servo tipica della Commedia dell’Arte. Ama stare in cucina e, chiaramente, il cibo è la sua più grande passione. Viene spesso raffigurato come il servo che gironzola allegro tra i piatti gustosi e le bottiglie di vino. È un pigro, un fannullone che ha come unico obiettivo quello di placare la sua golosità. Durante gli spettacoli, però, delizia il pubblico con le sue naturali doti da ballerino e acrobata. Essendo una maschera tipica della commedia siciliana, è lì che riceve i maggiori riconoscimenti. Lo storico Carnevale di Sciacca, per esempio, si apre ogni anno con la sfilata del carro dedicato a questa maschera. E, per i giorni di festa, è proprio Beppe Nappa a ricoprire la carica di sindaco della città.

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