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Quarantena per i lavoratori a carico delle imprese: una “tassa Covid” da 2,5 miliardi di euro

Pur con l'equiparazione tra quarantena e malattia, le imprese dovranno pagare gran parte del periodo in cui i propri lavoratori restano isolati.

Quarantena a carico delle imprese

Se da una parte il governo ha stabilito che la quarantena forzata dei lavoratori torna ad essere equiparata alla malattia, dall’altro le norme prevedono che i costi dell’assenza del dipendente per i primi 3 giorni siano interamente a carico dell’azienda, mentre per il periodo successivo vengano divisi a metà tra Inps e datore di lavoro: un costo che per le imprese viene stimato in 2,5 miliardi di euro di perdite non preventivate in due anni.

Quarantena dei lavoratori a carico delle imprese

A pesare ulteriormente è il fatto che il 50% in teoria dovuto dall’Inps va comunque anticipato dall’azienda. Come analizzato da una relazione tecnica di ItaliaOggi, tenendo conto che una quarantena dura in media 14 giorni e che una paga per i lavoratori assicurati all’Inps è in media pari a 80 euro, il costo complessivo delle quarantene sarebbe pari a 4 miliardi e 232 milioni di euro.

Quarantena dei lavoratori a carico delle imprese: tassa da 2,5 miliardi

Questa cifra andrebbe a gravare per il 60% sulle aziende e per il 40% sull’Inps, il che equivale a dire che per le imprese due anni di Covid significano 2,5 miliardi di euro di perdite non preventivate. Anche perché l’esecutivo ha programmato un effetto retroattivo della norma, inclusivo dunque anche dei sette mesi che precedono agosto 2021 (quando venne meno l’equiparazione tra quarantane e malattia), in cui le aziende si sono trovate a pagare la quarantena preventiva per alcuni dipendenti.

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