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Richiamo Pfizer dopo 8 settimane per una maggiore efficacia contro la variante Delta: lo studio

Uno studio ipotizza che un intervallo più lungo tra prima e seconda dose del vaccino Pfizer garantirebbe maggiore efficacia contro la variante Delta.

richiamo Pfizer 8 settimane

La variante Delta preoccupa l’Italia e non solo. Dopo aver comportato una brusca risalita dei casi nel Regno Unito, a inizio estate, la Spagna sta affrontando un nuovo rialzo della curva epidemiologica, con contagi quotidiani in aumento soprattutto in Catalogna.

Anche nel nostro Paese nelle ultime settimane si assiste a una progressiva crescita dei nuovi casi di Covid-19. Come ribadito dagli esperti, il vaccino resta l’arma migliore per contastare la pandemia. Tuttavia, non mancano i dubbi sulla loro efficacia contro la variante Delta. Così un nuovo studio, ancora da accertare, ipotizza che il richiamo del vaccino Pfizer dopo 8 settimane dalla prima dose garantirebbe maggiore efficacia contro la variante Delta.

Ipotesi richiamo vaccino Pfizer dopo 8 settimane

Proseguono gli studi per verificare l’efficacia dei vaccini attualmente in uso, in particolare per accertare la loro validità nel proteggere dalle nuove mutazioni.

L’ultima ipotesi ritiene che prolungare l’intervallo di tempo tra la prima e la seconda dose di vaccino Pfizer aiuti a sviluppare una maggiore quantità di anticorpi contro il coronavirus.

Richiamo Pfizer dopo 8 settimane: lo studio

L’ipotesi di estendere l’intervallo tra le due dosi di vaccino Pfizer, fino a 8 settimane, emerge da uno studio condotto da ricercatori britannici e finanziato dal Dipartimento della salute e dell’assistenza sociale. La ricerca, tuttavia, non è ancora stata sottoposta a peer review.

Sebbene ancora non possano essere considerati certi, i risultati sembrano rafforzare la decisione del Regno Unito di estendere l’intervallo tra le due dosi di vaccino rispetto alle indicazioni iniziali pari a tre settimane.

Una distanza di 8 settimane sembra essere il miglior intervallo per essere protetti dalla variante Delta.

Richiamo Pfizer dopo 8 settimane: i risultati

Per condurre lo studio, gli scienziati hanno confrontato le risposte immunitarie di 503 membri del personale del Servizio sanitario nazionale britannico, i quali hanno ricevuto con intervalli differenti le due dosi di vaccino tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, quando la variante Alpha si stava diffondendo con rapidità. Un mese dopo il richiamo, cioè dopo aver concluso il ciclo vaccinale, è stato analizzato il livello di anticorpi nel sangue.

Dai risultati sembra che il vaccino Pfizer abbia sviluppato complessivamente forti risposte immunitarie, sia con intervalli di somministrazione brevi sia lunghi. Tuttavia, quando la seconda dose è stata fatta a distanza di tre settimane dalla prima, sono stati individuati livelli di anticorpi inferiori rispetto a quelli riscontrati con un intervallo di 10 settimane tra la prima e la seconda dose.

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