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Cos’è la frattura affondata

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Tra i traumi riportati da Alex Zanardi nell'incidente avvenuto il 19 giugno vi è anche una frattura affondata delle ossa del frontale.

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Tra i numerosi traumi riportati da Alex Zanardi a seguito dell’incidente in handbike avvenuto lo scorso 19 giugno vi sono anche un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale. Quest’ultima è un particolare tipo di frattura chiusa per la quale risulta necessario l’intervento chirurgico, attualmente effettuato su Zanardi presso il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dov’è stato trasportato in elisoccorso immediatamente dopo l’incidente.

Zanardi, cos’è una frattura affondata

Come già accennato, le fratture affondate sono una particolare tipologia di fratture chiuse, cioè di fratture che non comportano la lacerazione della cute soprastante l’osso danneggiato, nel caso di Zanardi l’osso del frontale.

L’osso del frontale, meglio noto come osso frontale o osso coronale, è un osso piatto facente parte della zona anteriore della scatola cranica.

Esso è composto da una porzione verticale chiamata squama, corrispondente alla fronte, e da una cosiddetta parte orbitale, posizionata inferoposteriormente e che costituisce il tetto della cavità nasale e della cavità orbitale. L’ossificazione del frontale è di tipo membranoso e in caso di frattura chiusa (o affondata come nel caso di Zanardi) si rende necessaria l’opzione chirurgica al fine di ridurre il trauma subito, oltre a una terapia di tipo conservativo per il controllo del dolore.


I commenti dei medici sul caso Zanardi

Ai microfoni dei giornalisti, il neurochirurgo Giuseppe Oliveri non si è esposto nel definire nel dettaglio la situazione clinica di Zanardi, pur rimanendo comunque grave: “Al momento le condizioni sono gravi ma stabili, lui è arrivato da noi con questo trauma cranio-facciale importante, con un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale.

È stato operato per ‘rattoppare’. Al momento tutti i numeri sono buoni, ovviamente neurologicamente non è valutabile, pur rimanendo la situazione grave.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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