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Coronavirus, l’ipotesi che il rischio cali per chi indossa occhiali

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Un gruppo di ricercatori cinesi ha ipotizzato che vi possa essere un minore rischio di contrarre il coronavirus in chi indossa occhiali da vista.

Arriva dalla Cina uno studio che ipotizza una curiosa correlazione tra coronavirus e occhiali da vista. Secondo gli esperti dell’ospedale Suizhou Zengdu di Suizhou, nella provincia dell’Hubei, chi indossa questi ultimi per un periodo di tempo prolungato durante il giorno infatti correrebbe un rischio minore di contrarre il Covid-19, a causa della maggiore protezione dagli agenti esterni che garantirebbero le lenti e della minore possibilità di toccarsi gli occhi con le mani.

Coronavirus, rischio minore con gli occhiali da vista

Pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA) Ophthalmology, lo studio è stato effettuato su 276 pazienti ricoverati nell’ospedale Suizhou Zengdu, tra i quali l’equipe cinese ha scoperto che soltanto il 6% indossava occhiali da vista per più di otto ore al giorno: “La nostra ipotesi è che l’uso di occhiali impedisca alle persone di toccarsi gli occhi, il che riduce le possibilità di contagio”, sostiene il professor Xiaolin Wang, mentre il collega Weibiao Zeng sostiene che i risultati dello studio: “Suggeriscono che gli occhi possono rappresentare un’importante via di infezione per Covid-19, per cui è fondamentale prestare attenzione alle misure preventive”.

Una correlazione che è stata commentata oltreoceano anche docente della Johns Hopkins University School of Medicine Lisa Maragakis: “Si tratta di una possibilità interessante e allo stesso tempo provocatoria, solleva la possibilità che l’uso della protezione per gli occhi possa offrire un certo grado di protezione dal Covid-19, ma si tratta di un lavoro preliminare, che non basta per raccomandare di indossare gli occhiali”.

La docente ha poi aggiunto: “Si raccomanda a operatori sanitari di indossare schermi o occhiali protettivi per il viso, insieme alle mascherine ma le linee guida sulla salute pubblica non promuovono l’uso di protezioni per gli occhi, ma insistono sull’importanza delle mascherine, del lavaggio frequente delle mani e del distanziamento”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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