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Sanremo 2022, Giovanni Truppi presenta "Tuo padre, mia madre, Lucia”: l'emozione alla vigilia del Festival

Sanremo Giovanni Truppi

Cantautore raffinato, 5 dischi e una carriera lunga 10 anni: Giovanni Truppi racconta in esclusiva l’emozione della sua prima volta a Sanremo.

Curare le parole con minuzia, scremare con passione le strofe più raffinate differenziandole da quelle che stonano nella cornice armoniosa che dà vita alle sue canzoni.

Brani intensi, impegnati e universali. Storie curiose, interessanti, profonde danno vita a brani che miscelano con cura parole delicate e melodie fini, dal ritmo originale e mai scontato: gli ingredienti giusti per un cantautorato di successo. “Tuo padre, mia madre, Lucia” è la canzone che Giovanni Truppi interpreterà alla 72esima edizione del Festival di Sanremo. In conferenza stampa, il cantautore napoletano ha presentato il suo progetto, il suo nuovo album e l’emozione di salire per la prima volta sul palco dell’Ariston.

Sanremo 2022, Giovanni Truppi presenta “Tuo padre, mia madre, Lucia”

Il brano condensa le caratteristiche di scrittura di Giovanni, la sua inconfondibile capacità di fondere linguaggi musicali diversi e l’inventiva metrica e melodica, mettendole al centro di una nuova sfida musicale: la costruzione di una love song in grado di mescolare ruvidità e sentimento, Lucio Battisti e Vasco Rossi, canzone d’autore e spoken word, classicità e sperimentazione. A dirigere l’orchestra sul palco dell’Ariston sarà Stefano Nanni.

“Tuo padre, mia madre, Lucia” è una dichiarazione d’amore, intensa e autentica, forse la più compiuta che abbia mai composto. Scritto con la complicità dei suoi due più fidati collaboratori – Marco Buccelli e Giovanni Pallotti – insieme a due firme d’eccezione della canzone italiana – Gino De Crescenzo “Pacifico” e Niccolò Contessa (I Cani) – il brano è prodotto da Marco Buccelli e Taketo Gohara, coadiuvati da Stefano Nanni, al quale è stata affidata la scrittura degli archi.

“Tuo padre, mia madre, Lucia” parla di scegliersi anche nei momenti difficili della vita e delle relazioni, e approfondisce il modo di vivere un rapporto in età adulta.

Lo spiega lo stesso Giovanni Truppi, precisando: È una dichiarazione d’amore in inverno. Credo che questa stagione mi venga in mente in relazione alla canzone, perché è il momento dell’anno più in sintonia con le sue atmosfere e per il sentimento di cui si parla, che è di quelli che rimangono in piedi anche alla fine di una – metaforica – tempesta di neve, un momento in cui la vita è più aspra e resistono solo le cose forti.

Scegliere una persona vuol dire, nel momento in cui la scelta si fa, prenderla tutta e a prescindere da tutto, perché si sta immaginando il futuro insieme a lei. Questo è l’amore di cui volevamo parlare, che poi è quello delle promesse che si scambiano gli sposi”.

Sanremo Giovanni Truppi

Il suo è un titolo affollato, “dove i personaggi sembrano tre ma in realtà sono ben cinque, perché questo padre, questa madre e questa Lucia (che è il nome di mia figlia) sono solo spettatori di una storia e non esisterebbero nemmeno senza i suoi veri protagonisti: i due componenti di una coppia”.

Quindi ha aggiunto: Uno degli aspetti della coppia è confrontarsi con il mondo esterno, quando il rapporto d’amore è condiviso con gli amici o con i componenti della famiglia. La mia canzone descrive il sentimento d’amore verso la persona amata e l’ineluttabilità di percepirsi con la propria metà nel futuro”.

Sanremo 2022, Giovanni Truppi porta De André e presenta il nuovo album

Annunciata anche la cover che Giovanni Truppi canterà sul palco dell’Ariston venerdì 4 febbraio: si tratta di “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André, eseguita insieme a Vinicio Capossela. “Tuo padre, mia madre, Lucia” verrà poi accompagnata, il 4 febbraio 2022, dalla pubblicazione di una raccolta intitolata “Tutto l’universo”, un ritratto d’artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della carriera del cantautore.

A proposito della cover scelta per la serata di venerdì 4 febbraio, Giovanni Truppi racconta:Sono cresciuto con questa canzone, che ho voluto rendere mia arrangiandola al fianco di Vinicio Capossela e della sua musica. Ho scelto subito di averlo con me per la serata cover. Sono spaventato dovendo presentare un brano storico nel cantautorato italiano davanti a un pubblico così ampio, ma averlo al mio fianco mi fa sentire più tranquillo e mi dà sicurezza”. Non solo la chitarra: al fianco di Capossela, Giovanni Truppi porterà anche il suo pianoforte, così unico e impossibile.

“Il momento prima di un’esibizione mi porta grande tormento. Si sente la paura, ma fa parte del mio lavoro e del prepararmi a una performance. So che mi sto confrontando con colleghi che hanno numeri esponenziali negli ascolti, ma cerco di non pensarci troppo per evitare di sentirmi sotto pressione nel momento in cui canto”, ha aggiunto. Non nasconde il suo amore per la musica napoletana, “quella tradizionale, il modo di raccontare una storia antica, una tendenza che riprendo nel mio modo di scrivere e fare musica”.

Sanremo Giovanni Truppi

La canzone sanremese nasce passeggiando per Bologna. Truppi rassicura i fan e precisa: Questa canzone mi racconta molto bene, sintetizzando tante caratteristiche della mia musica”. Ma Giovanni che rapporto ha con la storica kermesse? “Ho seguito il Festival dalle scuole medie, per 10 anni ho anche fatto l’insegnante di canto e attraverso i miei alunni ho studiato tante canzoni sanremesi, affezionandomi ancora di più. La mia canzone di Sanremo per eccellenza è “Perdere l’amore” e quest’anno spero di conoscere Massimo Ranieri”.