Sanremo, Meta e Moro riammessi: i commenti dei due artisti
Sanremo, Meta e Moro riammessi: i commenti dei due artisti
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Sanremo, Meta e Moro riammessi: i commenti dei due artisti

I due cantautori
Ermal Meta e Fabrizio Moro

Vicenda a lieto fine a Sanremo per “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro: i due artisti commentano la riammissione.

Tutto è bene quel che finisce bene: una conferenza stampa da Sanremo ha annunciato oggi che Ermal Meta e Fabrizio Moro potranno rimanere in gara ed esibirsi stasera con la loro canzone “Non mi avete fatto niente”, peraltro una delle favorite della 68° edizione del Festival della Canzone Italiana. Il brano era stato accusato di plagio, ma poi gli organizzatori hanno capito che “il fatto non sussisteva”, per usare la formula giuridica proscioglimento degli imputati.

Era accaduto che una parte della canzone che i due artisti presentano a Sanremo, era risultata molto, troppo simile ad una precedente canzone, intitolata “Silenzio”, scritta Fabrizio Moro con il suo storico collaboratore, Andrea Febo, e presentata tre anni fa a Sanremo Giovani dalla coppia di cantanti formata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali.

Tuttavia la canzone non era passata alle selezioni e quindi non era stata commercializzata. Andrea Febo ha scritto con Fabrizio Moro ed Ermal Meta anche “Non mi avete fatto niente”, quindi è anche normale che l’ “impronta” sia la stessa.

Ma ecco cosa hanno detto Fabrizio Moro ed Ermal Meta dopo il loro “proscioglimento”.

La dichiarazione di Fabrizio Moro

Il cantautore

Alla fine della conferenza stampa, la stanchezza si vedeva sui volti di Fabrizio Moro ed Ermal Meta, ma finalmente era tornata la serenità. Si era anche detto che in queste ore ci fosse stata pure tensione tra loro, ma il loro rapporto è sembrato normale.

Entrambi i cantanti non hanno potuto esimersi dal commentare il felice esito della vicenda che loro malgrado li ha riguardati e Fabrizio Moro ha dichiarato che, dato che lui ed Ermal Meta sono due cantautori e conoscono bene il loro lavoro, sanno anche che questo significa anche “conservare la bellezza”, anche se è parzialmente “presa” da un altro loro brano – ma comunque in una percentuale consentita dal regolamento del Festival – ed è ciò che hanno fatto nel caso “Non mi avete fatto niente”. Fabrizio ha tenuto quindi a far presente che lui e l’amico e collega non sono “due furbacchioni” che imbrogliano.

Perciò quello che gli “ha fatto male” la notte scorsa, è stato sentire parlare di plagio di una canzone che aveva scritto lui stesso insieme ad Andrea Febo. Il lavoro è durato addirittura un anno: particolare cura era stata spesa per il ritornello “Non mi avete fatto niente”, che poi a Sanremo 2016 non era servita per che la canzone venisse accettata, ma poi i due autori hanno deciso di inserire quel ritornello nel brano di quest’anno.

“Non mi avete fatto niente” era la frase che concludeva una lettera, letta pubblicamente in mondovisione, di un parente di una vittima del Bataclan, il teatro parigino simbolo degli attentati terroristici del 13 novembre del 2015, in cui morì anche la giovane ricercatrice italiana Valeria Solesin, che stava preparando una testi di dottorato alla Sorbona.

Per quanto riguarda la questione del link della vecchia canzone rimosso da YouTube, Fabrizio Moro, ha dichiarato sinceramente di essere stato lui con Andrea Febo, a chiedere di rimuoverlo, perchè nel frattempo era nata una canzone nuova, in cui lui e Andrea si “riconoscevano” e portata da Fabrizio con Ermal Meta sul palco dell’Ariston a Sanremo 2018.

La dichiarazione di Ermal Meta

Il cantautore

A Moro ha fatto eco Ermal Meta, il quale ha sottolineato il rispetto del regolamento di Sanremo da parte di entrambi, regolamento che hanno riletto questa mattina come ha potuto fare anche il pubblico, dopo che i sue cantanti erano stati accusati. Essendo cantautori, lui e Fabrizio hanno anche potuto contribuire al successo di molti loro colleghi e, da cantautori “navigati” quali sono, ritengono importante “mantenere intatta” la loro “integrità artistica”, rimanere sempre se stessi nel lavoro e lo hanno fatto anche stavolta. Ora, ha concluso Meta, i due sono “felici che le ombre siano state scacciate dalla luce della verità e delle verifiche legali”.

Baglioni sapeva?

In conferenza stampa

Riguardo alla vicenda non avrebbe dovuto esimersi di prendere la parola anche il direttore artistico del Festival di Sanremo di quest’anno, Claudio Baglioni. Questi nella conferenza stampa avvenuta nella mattinata di oggi, giovedì 8 febbraio, ha dichiarato che da parte di Fabrizio Moro e di Ermal Meta non era arrivata “nessuna specifica iniziale”, quando hanno presentato il loro brano, che sarebbe arrivato all’organizzazione del Festival “con la stessa modalità di tutti gli altri”.

Al contrario Ermal Meta ha detto che era stato proprio il cantautore di “Questo piccolo grande amore” e di tanti altri straordinari successi musicali italiani, ad invitare lui e Fabrizio Moro, dopo che i due gli avevano fatto ascoltare la canzone – che non era “nata” per Sanremo -. Tuttavia Meta ha anche precisato che lui e il collega con cui duetta non avevano precisato all’organizzazione della kermesse la genesi della canzone – perchè non lo ritenevano necessario -. Il cantautore arrivato terzo e Premio della Critica lo scorso anno con “Vietato morire” ha anche aggiunto che in questi giorni lui e il cantautore di “Pensa” – vincitrice di Sanremo 2007 nelle Nuove Proposte – non hanno sentito Baglioni in questi frenetici giorni, forse perchè è troppo impegnato nella gestione della trasmissione.

© Riproduzione riservata

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