Cresce la preoccupazione a Santa Marinella, storica località balneare a nord di Roma, dopo l’ennesimo episodio di violenza attribuito a una baby gang che da tempo terrorizza residenti e villeggianti.
Paura a Santa Marinella: aumentano le aggressioni di una baby gang
Nella tarda serata di martedì 23 giugno, una donna di 70 anni è stata accerchiata, insultata e colpita con un calcio mentre stava rientrando nella propria abitazione nei pressi di piazza Unità d’Italia, cuore della cittadina.
A raccontare l’accaduto è stata la figlia della vittima attraverso un post pubblicato sui social.
Secondo il suo racconto, un gruppo di ragazzini in monopattino avrebbe circondato l’anziana, urlandole contro frasi offensive e inneggiando a Hitler. L’aggressione, secondo quanto denunciato dalla famiglia, sarebbe stata un diversivo per consentire a uno dei giovani di uscire indisturbato dal giardino della donna.
La situazione sarebbe stata resa ancora più inquietante dal fatto che il ragazzo, prima di allontanarsi, avrebbe lasciato un gesto vandalico all’interno della proprietà. La famiglia ha spiegato di essere in possesso delle registrazioni dell’accaduto e di aver deciso di rivolgersi ai carabinieri.
Santa Marinella, timore dei residenti: “La situazione è diventata insostenibile”
L’episodio ha riacceso i riflettori su un fenomeno che, secondo molti residenti, va avanti da tempo. Nella zona centrale di Santa Marinella, infatti, si susseguono da mesi segnalazioni di vandalismi, incursioni nei giardini delle abitazioni, insulti razzisti e aggressioni verbali e fisiche.
Tra i cittadini cresce la paura e c’è chi minaccia di lasciare la località se non verranno adottati provvedimenti più incisivi. Alcuni residenti denunciano una situazione ormai fuori controllo e chiedono una presenza costante delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne.
Secondo le testimonianze raccolte, la baby gang avrebbe preso di mira in più occasioni anche persone ritenute di religione ebraica, con insulti antisemiti e riferimenti al nazismo. Una spirale di violenza che sta alimentando un forte senso di insicurezza all’interno della comunità e che ora attende risposte concrete dalle istituzioni e dalle autorità competenti.
