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Daniela Santanchè rischia un altro processo: la Procura chiude le indagini

Daniela Santanchè rischia un altro processo: la Procura chiude le indagini

Daniela Santanchè verso il processo per il caso Ki Group Holding? Contestati bancarotta, falso in bilancio e truffa ai danni dello Stato.

La Procura di Milano ha chiuso una nuova inchiesta che coinvolge l’ex ministra Daniela Santanché, che rischia un nuovo processo. L’indagine riguarda i fallimenti di diverse società del gruppo Ki e ipotizza, a vario titolo, reati di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Santanché rischia nuovo processo: chiuse indagini per bancarotta e truffa aggravata allo Stato

Come riportato dall’Adnkronos, si apre un nuovo fronte giudiziario per l’ex ministra Daniela Santanché. La Procura di Milano ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti della parlamentare di Fratelli d’Italia, di altre 15 persone, oltre che di una società. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione ai fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria Srl.

Questo passaggio rappresenta l’ultimo atto dell’inchiesta prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e si aggiunge ai due procedimenti già pendenti che coinvolgono Santanchè, relativi al caso Visibilia e alla presunta truffa ai danni dell’Inps.

Nel provvedimento, firmato dai pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà, vengono ricostruite nel dettaglio le presunte responsabilità degli indagati.

Secondo l’accusa, alcuni amministratori delle società coinvolte avrebbero percepito, nel corso degli anni, dividendi che non avrebbero potuto essere distribuiti, oltre a compensi non giustificati alla luce della situazione economico-finanziaria delle aziende. Gli inquirenti contestano inoltre una serie di irregolarità contabili che avrebbero contribuito al deterioramento dei bilanci e all’aggravarsi della crisi delle società finite poi in dissesto.

Daniela Santanché e il caso Ki Group Holding: le accuse della Procura di Milano

Come riportato da Il Messaggero, uno dei capitoli principali dell’inchiesta riguarda il fallimento di Ki Group Holding, dichiarato nel giugno 2025. Per la Procura, l’ex ministra Daniela Santanché, che ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione dal 2015 al 2019, insieme agli altri amministratori dell’epoca, avrebbe contribuito consapevolmente o attraverso operazioni ritenute dolose al dissesto della società. Tra gli elementi evidenziati figurerebbe il mancato pagamento, a partire dal 2012, di imposte e contributi previdenziali, con un’esposizione complessiva superiore a 3,3 milioni di euro.

L’avviso di conclusione delle indagini, composto da 23 pagine, descriverebbe inoltre le presunte irregolarità nella redazione dei bilanci. In particolare, gli inquirenti sostengono che il patrimonio netto negativo della società non sarebbe stato correttamente riportato già nel bilancio del 2015 e neppure in quelli successivi. Secondo la ricostruzione accusatoria, la prosecuzione dell’attività aziendale, sostenuta anche mediante il ricorso a prestiti obbligazionari nonostante la situazione patrimoniale compromessa, avrebbe aggravato il dissesto economico, provocando un danno stimato in circa 13 milioni di euro.

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