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Fine del mondo, rapporti dell’Onu: i nuovi scenari prospettati

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Dal riscaldamento al raffreddamento globale, non mancano le teorie sulla fine del mondo prospettate dall'Onu e non solo.

fine del mondo onu
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Le teoria catastrofiste che hanno vaticinato l’apocalisse sono state tante nel corso degli anni. L’ultimo rapporto dell’Onu, su una possibile fine del mondo, è incentrato principalmente sul riscaldamento globale e sul peggioramento delle condizioni generali degli oceani e dei ghiacciai.

Il rapporto, il terzo prodotto dal gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), è basato su 7mila ricerche. La previsione è quella di un costante aumento del livello del mare e della temperatura di 1,5 °C entro la fine del secolo. Le cause di questo aumento sarebbero dovute principalmente all’attività umana e alle emissioni di gas serra.

La fine del mondo nel tempo

L’Onu aveva predetto scenari catastrofici, che avrebbero portato alla fine del mondo, già dagli anni ’80.

Nel 1989 il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, Unep, aveva lanciato un allarme secondo il quale le condizioni di vita nella terra sarebbero state compromesse entro l’anno 2000. Analisi che è risultata essere un po’ troppo eccessiva ma che sicuramente è servita per mettere in luce alcune criticità delle nostre società e del mondo globale.

Le teorie o profezie catastrofiste non sono mai mancate, neanche nell’era moderna. Nel 1975 un articolo del Newsweek Magazine aveva condiviso con il pubblico una serie di dati che avrebbero dovuto dimostrare un sostanziale raffreddamento globale.

Secondo quella teoria, i ghiacci avrebbero ricoperto fiumi e laghi nell’arco di 20 o 30 anni.

Il fatto che la maggior parte di queste teorie non si sia poi concretizzata, non significa però che possiamo sottovalutare le minacce dei nostri tempi. Non solo climatiche ma anche sociali e politiche, come ci ricorda l’orologio dell’Apocalisse che anche per il 2019 ha mantenuto le lancette a soli due minuti dalla fine del mondo.

Giornalista appassionata di geopolitica e politica internazionale, ha collaborato con agenzie stampa e testate online tra cui Notizie.it, Agenzia Nova, Osservatorio di Politica Internazionale, L'Indro, Termometro Politico, Osservatorio Diritti e Redattore Sociale.


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Irene Masala

Giornalista appassionata di geopolitica e politica internazionale, ha collaborato con agenzie stampa e testate online tra cui Notizie.it, Agenzia Nova, Osservatorio di Politica Internazionale, L'Indro, Termometro Politico, Osservatorio Diritti e Redattore Sociale.

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