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Clonato un animale in via di estinzione: la storia del furetto Elizabeth Ann

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Un animale in via d'estinzione è stato per la prima volta clonato con l'obiettivo di salvarne l'esistenza. È il furetto Elizabeth Ann.

furetto clonato

Il nostro pianeta sta soffrendo, ci sono tanti segnali come quello relativo all’inquinamento acustico nell’oceano. Da oggi però la lotta per salvare le specie in via di estinzione trova oggi una nuova arma importante che può aprire nuovi scenari.

Tanti animali che sembravano destinati a sparire per sempre dalla Terra hanno una nuova speranza.

Il furetto dai piedi neri

Si chiama così, ma ha il nome scientifico di Mustela nigripes, anche se il nome più comune è quello di puzzola americana. Se ancora oggi ne esistono ancora 300 è perché sono i discendenti dei soli 7 che erano rimasti nel 1981, ma questa discendenza genetica molto ristretta è ovviamente causa di tante malattie, che mettono ancora seriamente la specie a richio di estinzione.

Il caso di Elisabeth Ann

Ma adesso arriva Elisabeth Ann, nata il 10 dicembre grazie agli sforzi di Fish and Wildlife Service in collaborazione con Revive & Restore che, partendo dal materiale genetico di un furetto di nome Willa 30 anni fa, sono riusciti a clonare questo furetto dopo ben 10 anni di sforzi congiunti. Il furetto Elizabeth Ann insieme alla madre surrogata si trovano ora sotto osservazione presso il National Black-Footed Ferret Conservation Center, per controlli che verificaranno istante per istante della piccola.

La clonazione combatte l’estinzione delle specie

La storia di Elisabeth Ann ci spiega come anche una tecnologia tanto discussa come la clonazione possa essere usata in modo etremamente virtuoso, per lavorare con l’obiettivo di preservare il pianeta e le sue specie come ad esempio il camaleonte nano. Non rimane adesso che attendere per verificare che questa importante nascita porti a delle nuove azioni a difesa delle specie animali più a rischio.


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