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Sondaggi, cosa potrebbe succedere se si andasse a votare in questo momento? I tre scenari

Voto cosa potrebbe succedere

Cosa potrebbe succedere se si andasse a elezioni anticipate? Sono tre gli scenari previsti da una recente simulazione di Youtrend.

Quale sarebbe la situazione alla Camera e al Senato se si andasse ad elezioni anticipate? Sono tre gli scenari che cercano di rispondere a questa domanda, così come sono tre i fattori che sono stati presi in considerazione nella simulazione effettuata da Youtrend e Cattaneo Zanetto & co.

Se si tiene dunque conto del Rosatellum ossia l’attuale legge elettorale, il taglio dei parlamentari e la riduzione dell’età per votare il Senato, i risultati che potrebbero derivarne, potrebbero non essere così scontati.

Voto cosa potrebbe succedere, scenario A: asse giallo-rossa vs centrodestra sovranista vs blocco centrista

In questo primo caso sono stati presi blocchi alquanto distinti. La sfida sarebbe infatti tra un polo giallo-rosso (composto da PD, M5S, Sinistra Italiana, Europa Verde e Articolo1-MDP), un polo invece a larghe intese centrista (Italia Viva, Azione!, Coraggio Italia, Forza Italia e +Europa) e infine l’asse sovranista composta dalla Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Il risultato derivato da questo tipo di situazione è un parlamento nel quale verrebbe a mancare la maggioranza assoluta con un risultato di sostanziale precarietà. Ad ogni modo ad avere i numeri più alti potrebbe essere il polo giallo-rosso (100 seggi al Senato e 194 alla Camera), mentre la seconda forza del parlamento risulterebbe essere l’asse Salvini-Meloni (153 Camera e 74 Senato). Quest’ultimo potrebbe essere favorito a Nord (area lombardo-veneta) e nel Lazio.

Diversa la situazione invece a Sud dove – precisa Youtrend – potrebbe risultare molto staccato. Infine il polo centrista potrebbe ottenere 42 seggi alla Camera e 20 al Senato.

Voto cosa potrebbe succedere, scenario B: polo giallo-rosso vs centrodestra vs polo riformista

Il secondo quadro preso in considerazione è quello di un parlamento composto da un grande polo giallo-rosso, un polo riformista (Azione!, Italia Viva e +Europa) e un centrodestra unificato ( Fratelli d’Italia, Lega, Coraggio Italia e Forza Italia).

In questo scenario potremmo vedere un risultato molto diverso. Il centrodestra potrebbe addirittura ottenere i numeri sufficienti per governare guadagnandosi così la maggioranza assoluta (202 Camera e 101 Senato). Seconda forza politica invece il polo giallo-rosso (168 Camera e 84 Senato). Infine il blocco centrista guadegnerebbe 19 seggi a Montecitorio e 9 a Palazzo Madama. Con questo nuovo scenario, in particolare, il centrodestra potrebbe essere dato per favorito al Nord, mentre Dem e M5S potrebbero avere un vantaggio in buona parte di Toscana e Emilia-Romagna, Sardegna oltre che parte della Campania.

Voto cosa potrebbe succedere, scenario C: alleanza a larghe intese vs centrodestra unificato

Infine in questo terzo caso, ad avere la meglio potrebbe non essere il centrodestra (FI, Fdi, Lega e Coraggio Italia) che andrebbe a guadagnare un totale di 179 seggi a Montecitorio contro i 210 dell’alleanza a larghe intese (tutti gli altri). Stesso copione anche a Palazzo Madama con 87 seggi contro i 107 dell’alleanza a larghe intese.