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Coronavirus, Lukaku rivela: “All’Inter 23 giocatori stavano male”

Coronavirus, la rivelazione di Lukaku: "23 giocatori dell'Inter con tosse e febbre a dicembre".

Lukaku

Il top player dell’Inter di Conte, Romelu Lukaku, ha lasciato trapelare un’importante rivelazione su Instagram. Durante una diretta, infatti, l’attaccante avrebbe svelato che a dicembre 23 dei suoi compagni erano malati. Che si sia trattato di coronavirus?

Coronavirus, Lukaku: “23 compagni malati”

Un’importante rivelazione sulla diffusione del coronavirus arriva da Romelu Lukaku, giocatore dell’Inter, su Instragram. In una diretta condivisa con Kat Kerkhofs, presentatrice e moglie dell’attaccante del Napoli Dries Mertens, il giocatore ha riferito che, prima che il coronavirus fosse scoperto in Italia, molti giocatori dell’Inter erano malati. “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre -racconta Lukaku- Siamo tornati e giuro che 23 giocatori su 25 erano malati.

Non è uno scherzo. Abbiamo giocato in casa contro il Cagliari di Radja Nainggolan e dopo 25 minuti uno dei nostri difensori [Skriniar, ndr] ha dovuto lasciare il campo. Non poteva andare avanti e quasi svenne“.

L’attaccante nerazzurro ricorda quei momenti e associa i sintomi al coronavirus, che all’epoca si pensava fosse racchiuso solo in Cina. “Tutti tossivano e avevano la febbre. Mi ha anche infastidito -commenta-. Quando mi sono riscaldato, sono diventato molto più caldo del solito.

Non ho avuto la febbre da anni. Dopo la partita c’è stata un’altra cena con gli ospiti di Puma in programma, ma ho ringraziato e sono andato dritto a letto. Non siamo stati testati per il coronavirus in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza”.

Coronavirus, Lukaku preoccupato per madre

Il centravanti della formazione di Conte -che ha anche donato 100mila euro per combattere il virus– è preoccupato per l’emergenza coronavirus, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di salute di sua madre.

“Temo il virus? Guarda, mia mamma ha il diabete. Questo è il mio più grande choc. Non mi importa, è la mia migliore amica. Ogni quattro ore chiamo se ha bisogno di qualcosa. Certo che mi manca di più mio figlio Romeo. Il piano era di riportare mia madre e mio figlio in Italia per l’epidemia di coronavirus. Ho due appartamenti qui, ma ovviamente ora non è il momento per loro di tornare”.

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