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Frase razzista durante Psg-Basaksehir, Adinolfi difende il quarto uomo

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Frase razzista durante Psg-Basaksehir, non si placano le polemiche e Adinolfi difende le parole dell quarto uomo, Sebastian Coltescu.

Frase razzista durante Psg-Basaksehir, Adinolfi difende il quarto uomo

Frase razzista durante Psg-Basaksehir, non si placano le polemiche e Adinolfi difende il quarto uomo. La frase razzista che Sebastian Coltescu, il quarto uomo della partita di Champions League Psg-Basaksehir, avrebbe rivolto al vice allenatore della squadra turca, continua a creare scompiglio nel mondo del calcio.

Se numerosi commentatori e utenti hanno condannato le parole di Coltescu, vi sono anche diverse persone che si sono schierate dalla parte del quarto uomo con la motivazione che il termine “negru” in romeno significa nero e non avrebbe alcun significato dispregiativo. Tra questi c’è anche il leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinfolfi, che sul suo profilo Twitter ha preso le difese del quarto uomo.

Psg-Basaksehir, Adinolfi difende il quarto uomo

Questo il testo completo del post di Mario Adinolfi:  “Il povero quarto uomo rumeno della partita di Champions sospesa ieri ‘non metterà più piede su un campo Uefa. Il tutto per aver indicato all’arbitro un tizio intabarrato non altrimenti identificabile come ‘quello nero’. E quello nero ne ha approfittato per mettere su una gazzarra quando era stato indicato così esattamente come si poteva dire ‘quello roscio’ o ‘quello con la cresta’.

Il politicamente corretto è una dittatura che fa commettere ingiustizie e miete vittime. Poi ho visto Erdogan montare su e cavalcare il caso per dimostrare ‘il razzismo dell’Occidente’ e ho capito che converrà attrezzarsi contro la strumentalizzazione e il ricatto che ne deriva”.

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