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Stop mascherine dal 28 giugno all’aperto in zona bianca: chi sono i contrari allo stop?

Alcuni scienziati sono contrari all'annunciato stop dell'obbligo di indossare le mascherine all'aperto dal 28 giugno: chi sono?

Stop mascherine all'aperto contrari

Il Cts ha dato il via libera allo stop dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto (eccetto quando si creano situazioni di assembramento come a mercati, fiere o code) in zona bianca a partire dal 28 giugno, data confermata dallo stesso Speranza: ci sono però degli esperti contrari all’introduzione di questa misura per via del rischio contagio anche alla luce della diffusione delle varianti.

Stop mascherine all’aperto, chi è contrario: Ciccozzi e Galli

Pur non essendosi dichiarato conrario in toto, il professore ordinario di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare all’Università Campus Bio-Medico di Roma Massimo Ciccozzi ha per esempio sottolineato come sia importante ricordare che vanno rigorosamente mantenute le distanze e indossate le mascherine in caso si sia fatta una sola dose vaccinale.

Oppositore dell’addio alle macherine all’aperto è invece Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano.

Le mascherine non vanno considerate come bavaglio ma come protezione. Sembra che su questo punto si debba fare una battaglia di libertà, ma vederla così è assolutamente stupido“, ha evidenziato.

Il dispositivo, ha continuato, serve in situazioni di affollamento sia al chiuso che all’aperto soprattutto da parte di chi non è stato vaccinato, perché prendersi un’infezione e contribuire alla circolazione di qualche variante “mi sembra assolutamente irragionevole“. Serve poi per le persone fragili vaccinate di cui non si sa quante abbiano risposto bene al siero.

Stop mascherine all’aperto, chi è contrario: Pregliasco

Anche il direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliaco avrebbe aspettato prima di eliminare il dispositivo di protezione. Data l’attuale situazione epidemiologica, l’obbligo avrebbe per lui potuto decadere tra il 5 e il 15 luglio per far sì che queste aperture siano definitive e non debbano essere fatti passi indietro“. Dato che una certa quota di positivi è ancora presente, è necessario procedere con cautela e indossare la mascherina quando serve in situazioni particolari.

Stop mascherine all’aperto, chi è contrario: la posizione di Villani

Il professore di Igiene e direttore del dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive alla Sapienza Paolo Villani ha infine definitto un azzardo lo stop alle mascherine al’aperto. Se da una parte le probabilità di infettarsi sono nettamente minori negli spazi aperti rispetto che in quelli chiusi, non si può quantificare con esattezza quanto il rischio si abbassi.

Se la popolazione italiana avesse raggiunto un livello alto di immunità, ha sottolineato, si sentirebbe più tranquillo. Ma dato che non tutti sono stati ancora vaccinati, “non siamo ancora al sicuro“. Di qui il suo monito: “La mascherina non può e non deve essere dimenticata, dovrebbe continuare ad essere vista come un oggetto da portarsi dietro automaticamente“.

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