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Terni, Bandecchi ritira le dimissioni da sindaco

Terni, Bandecchi ritira le dimissioni da sindaco

Stefano Bandecchi ha deciso di ritirare le dimissioni da sindaco di Terni, ribaltando così la sua decisione annunciata la settimana precedente

Stefano Bandecchi ha ribaltato la sua decisione di dimettersi da sindaco di Terni, annunciando il ritiro delle dimissioni una settimana dopo l’iniziale annuncio. La notizia è stata confermata ufficialmente oggi venerdì 16 febbraio attraverso una comunicazione protocollata.

Ritiro dimissioni Bandecchi, perché questa decisione

Bandecchi, intervistato dall’Agenzia Giornalistica Italia, ha dichiarato che ha deciso di ritirare le dimissioni grazie all’influenza dell’opposizione, sia a livello locale che nazionale. Ha sottolineato che questa opposizione lo ha convinto del fatto che non si possa lasciare Terni e il paese nelle mani di coloro che definisce “animali”.

Inoltre, Bandecchi ha discusso del suo coinvolgimento nelle candidature per le elezioni europee, focalizzandosi sulle attività di Alternativa Popolare. Ha criticato un emendamento presentato da Fratelli d’Italia che richiede la raccolta di 180.000 firme per poter partecipare alle elezioni, definendolo un ostacolo antidemocratico in un periodo così prossimo al voto.

Dimissioni Bandecchi, le sue dichiarazioni

Le dimissioni di Bandecchi erano state presentate il venerdì 9 febbraio, e secondo il Tuel, diventano irrevocabili dopo 20 giorni dalla presentazione al consiglio. Pertanto, il ritiro è avvenuto entro il termine previsto dalla legge.

Dopo aver presentato le proprie dimissioni, Stefano Bandecchi ha concesso un’intervista a Radio Roma Sound Fm90, durante la quale ha confermato la sua candidatura alle elezioni europee come capolista in tutte le circoscrizioni, guidando Alternativa Popolare e puntando a ottenere il 4% dei voti.

Nell’intervista, Bandecchi ha espresso il suo obiettivo principale: la presidenza del Consiglio. Ha criticato duramente Giorgia Meloni, definendola “vergognosa” e accusandola di non aver realizzato nulla di ciò che aveva promesso. Ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento per evidenziare le presunte contraddizioni della Meloni e ha concluso affermando che, se ogni cinque anni il paese deve avere un leader forte, allora desiderava essere lui.