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Forte scossa di terremoto all’alba scuote la popolazione: scuole chiuse e controlli in corso

terremoto catania

All’alba due scosse di terremoto hanno fatto tremare la provincia: istituti chiusi e verifiche in corso. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

Questa mattina una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 ha svegliato la popolazione a Catania, seguita pochi minuti dopo da un’altra di 2.7. Le scuole e strutture pubbliche sono state chiuse per controlli precauzionali. Le autorità mantengono attivo il monitoraggio della situazione.

Forte scossa di terremoto avvertita in tutta la provincia di Catania

Alle 7:05 di oggi, mercoledì 4 marzo, una scossa di terremoto è stata distintamente percepita in gran parte della provincia di Catania, estendendosi anche alle aree del Messinese e del Siracusano. L’evento, registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raggiunto una magnitudo di 4.5. L’epicentro è stato localizzato a circa tre chilometri a nord-ovest di Ragalna, sul versante dell’Etna, con un ipocentro situato a una profondità di circa 3,8 chilometri sotto la crosta terrestre. Pochi minuti dopo, alle 7:07, si è verificata una seconda scossa, di intensità inferiore, pari a magnitudo 2.7.

Il movimento tellurico è stato chiaramente avvertito anche nel capoluogo etneo e lungo la fascia ionica, dove sono giunte numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Nonostante la forte percezione del sisma, al momento non risultano danni a persone o strutture.

Terremoto a Catania, forte scossa di magnitudo 4.5: scuole chiuse per verifiche tecniche

Come riportato da Catania Today, in seguito all’evento, diversi sindaci dell’area etnea hanno avviato valutazioni sulla sospensione delle attività scolastiche. In alcuni centri, tra cui Aci Sant’Antonio, Belpasso e Tremestieri Etneo, è stata disposta in via cautelativa la chiusura degli istituti per consentire controlli tecnici sugli edifici. Anche a Catania le scuole resteranno chiuse per la giornata.

Dal comando provinciale dei vigili del fuoco non sono giunte segnalazioni di criticità. Parallelamente, il dirigente generale della Protezione Civile ha attivato un monitoraggio immediato tramite il servizio di emergenza, con l’obiettivo di raccogliere informazioni e verificare eventuali situazioni di rischio nei territori coinvolti.

Ragalna dopo il sisma: centinaia di segnalazioni, ma nessun ferito

A Ragalna, nel Catanese, il risveglio è stato segnato da una forte scossa di terremoto che ha spinto l’amministrazione comunale a fare un primo punto sulla situazione. Il sindaco Nino Caruso ha parlato di un impatto significativo sulla comunità, riferendo che agli uffici del Comune sono già arrivate circa 600 comunicazioni relative a danni evidenti in abitazioni private, anche se il quadro complessivo resta ancora in fase di definizione. Fortunatamente, al momento non risulterebbero feriti né vittime.

Le verifiche sono tuttora in corso: i Vigili del Fuoco e i tecnici della Protezione Civile regionale stanno effettuando controlli approfonditi su edifici pubblici e privati per accertarne la stabilità. Anche il Municipio avrebbe riportato alcune conseguenze, ma non di natura strutturale; dopo un sopralluogo è stato dichiarato agibile e al suo interno è stato attivato il Centro Operativo Comunale (Coc), pur rimanendo temporaneamente chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza.

Dopo la scossa principale delle 7.05, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato uno sciame sismico ancora in atto, con altre 14 scosse di magnitudo compresa tra 1.2 e 2.7. Il Coc continua a coordinare le attività di assistenza alla popolazione e il monitoraggio delle criticità sia nel territorio comunale sia nelle zone limitrofe.