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Time: tutte le donne che denunciano molestie sono la persona dell’anno

Il Time ha eletto la persona dell'anno. Si tratta di tutte le donne che hanno denunciato le molestie sessuali subite, ossia le silence breakers.

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La scelta del Time è clamorosa. O forse no. Infatti non c’è esattamente una persona dell’anno, ma bensì tutte le donne che hanno denunciato le molestie sessuali subite si possono fregiare di questo titolo. Si tratta delle silence breakers, coloro che hanno rotto il silenzio, e che hanno trasformato l’hashtag #metoo in un vero e proprio movimento. Il Time ha motivato la scelta in quanto si tratta di una resa dei conti collettiva, nata però da un grande coraggio individuale.

Time person of year 2017

Il Time ha eletto le silence breakers a persona dell’anno. Si tratta di tutte le donne che hanno denunciato le violenze sessuali subite. Una scelta singolare nella storia della rivista. Edward Felsenthal, direttore del Time, ha dichiarato presentando la copertina in diretta al Today show in onda su Nbc (programma il cui ex conduttore Matt Lauer è stato accusato di molestie) : “La galvanizzante azione delle donne che abbiamo voluto in copertina, insieme a quella di centinaia di altre e anche a quella di molti uomini hanno scatenato uno dei più veloci cambiamenti culturali dagli anni Sessanta ad oggi”.

Secondo il direttore, la decisione di quest’anno ”è particolarmente nello spirito della selezione della ‘person of the year’ che Time fa fin dal 1927. Ci sono individui che ispirano il mondo e queste donne hanno spinto tutti a smettere di accettare l’inaccettabile”.

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Il numero

Nel numero che sta per arrivare in edicola, il Time ha fatto decine di interviste a donne, ma anche uomini, che hanno subito molestie sul lavoro. Tra queste non poteva mancare l’attrice Rose McGowan, anche lei fra le denunciatrici di Weinstein, e la giornalista Megyn Kelly. Costei, nel 2016, aveva denunciato le molestie di Roger Ailes, amministratore delegato di Fox News. Nel numero, però, sono presenti testimonianze anche di persone non famose. Per esempio, c’è un’intervista a Dana Lewis, cameriera che lavora al Plaza Hotel di New York, che ha accusato il celebre albergo di aver normalizzato e minimizzato le molestie sessuali verso le donne del personale.

La copertina

Tuttavia, sulla copertina del Time qualcuno ci doveva andare. Appaiono cinque donne per tutte le silence breakers.

Il Time ha deciso di mettere in copertina l’attrice Ashley Judd, tra le prime a denunciare Weinstein, Susan Fowler, l’ingegnera di Uber che ha denunciato su un blog le molestie subite all’interno dell’azienda. C’è anche Adama Iwu, la lobbysta di Visa che ha creato il sito We said enough per denunciare le molestie nel mondo del lavoro e della politica. Presente anche Taylor Swift, popstar internazionale, che lo scorso agosto ha ottenuto la condanna in tribunale contro il dj David Mueller. Costui le aveva palpato il sedere durante un suo show tenuto a Denver nel 2013. Ultima, ma non ultima, vi è Isabel Pasqual (nome fittizio), la raccoglitrice di fragole che ha reso pubbliche le minacce subite per aver denunciato molestie sessuali a lavoro.

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