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Torino, bambino disabile paragonato alla gastrite dalle maestre

Un bambino disabile è stato paragonato alla gastrite dalle maestre in una chat. La madre del piccolo ha deciso di denunciare.

Bambino

Alcune maestre hanno parlato male di un bambino disabile nella loro chat, arrivando a paragonarlo alla gastrite. La madre del bambino ha deciso di sporgere denuncia. 

Torino, bambino disabile paragonato alla gastrite dalle maestre

Un bambino disabile è stato paragonato alla gastrite dalle sue maestre, che insegnano in una scuola primaria di Torino. La vicenda è stata raccontata nella trasmissione “Storie Italiane”, condotta da Eleonora Daniele su Rai1, durante la puntata di mercoledì 11 maggio. Il bambino ora si sente un peso per le maestre e lo ha rivelato alla sua maestra. La mamma del piccolo ha raccontato come ha scoperto i messaggi della chat. “Qualche tempo fa ho ricevuto questi messaggi da parte di un insegnante di mio figlio, che ha voluto denunciare l’accaduto, girandomi gli screenshot degli sms che venivano inoltrati in un gruppo WhatsApp.

In essa, la nostra famiglia e nostro figlio, paragonato alla gastrite, venivano derisi e si esprimeva la volontà di allontanarlo il più possibile dal contesto classe. Le sue maestre non lo volevano perché mio figlio è difficile da gestire e, di conseguenza, avere a che fare con lui significa usare determinate strategie. Forse loro non ne avevano voglia… Sicuramente non è un bambino che sta tutto il giorno fermo, seduto al banco” ha spiegato. 

La mamma ha sporto denuncia 

L’avvocato Sergio Pisani, difensore della mamma del bambino, ha spiegato che hanno sporto denuncia. “Noi abbiamo presentato una denuncia alla Procura di Torino. Questo caso è molto simile a un altro trattato a Roma, ma qui ci sono comportamenti che vanno oltre alla denigrazione. Queste insegnanti devono capire che non è una colpa del bambino se ha una disabilità” ha spiegato. “Stanno arrivando tantissime segnalazioni simili, dunque non si tratta di casi isolati.

Chiunque si imbatta in notizie come queste, non deve avere paura, ma deve denunciare. Si devono aprire veramente gli occhi su quello che sta accadendo nei confronti dei disabili, che vanno protetti maggiormente nelle scuole” ha spiegato. 

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