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Torino, uomo ucciso nella sua abitazione a Piossasco: aveva sorpreso due ladri in casa

In provincia di Torino, un uomo è stato ucciso nella sua abitazione a Piossasco con un colpo di pistola dopo aver sorpreso due ladri in casa.

Omicidio

Un uomo è stato ucciso all’interno della sua abitazione dopo aver sorpreso due ladri mentre tentavano di derubarlo: la drammatica vicenda si è verificata in provincia di Torino.

Torino, uomo ucciso nella sua abitazione a Piossasco: aveva sorpreso due ladri in casa

Nella prima mattina di mercoledì 9 giugno, un uomo è stato ucciso nel suo appartamento da due ladri, colti in flagranza di reato. L’episodio si è consumato in via del Campetto, nel comune di Piossasco, situato in provincia di Torino.

Presso l’abitazione, si sono rapidamente recati i paramedici che hanno raggiunto il luogo a bordo di un’ambulanza del 118. Inizialmente, si pensava che l’uomo, identificato come l’architetto 49enne Roberto Mottura, fosse affetto da un malore che, nonostante gli sforzi perpetrati dal personale medico, lo ha stroncato in modo improvviso.

Ogni tentativo di rianimare il professionista, infatti, si sono rivelati vani.

In un secondo momento, i carabinieri sopraggiunti sul posto hanno rinvenuto il bossolo di un proiettile nella casa, comprendendo che il decesso di Roberto Mottura non è stato determinato da un malore improvviso ma che rappresenti un caso di omicidio.

Uomo ucciso da due ladri nella sua casa: la dinamica

In relazione alle ricostruzioni sinora effettuate, sembra che due ladri abbiano fatto irruzione nella villa dell’architetto, ubicata in prossimità della collina di Piossasco, intorno alle ore 04:00 di mattina. L’abitazione era occupata dal 49enne, da sua moglie Laura e dal figlio di 13 anni.

I malviventi sono riusciti a entrare nella villa forzando una persiana posta al primo piano dell’edificio e rompendo, poi, un vetro con una mazzetta. In questo modo, è stato innescato il sistema d’allarme: il trambusto ha fatto svegliare Roberto Mottura che stava dormendo al piano superiore insieme alla moglie.

Sentendo l’allarme, quindi, l’architetto è sceso al piano inferiore per controllare la situazione e ha sorpreso i ladri, dando vita a una colluttazione durante la quale è stato esploso un colpo da arma da fuoco. Il proiettile ha colpito il 49enne all’inguine, provocandone la morte.

Subito dopo, i due criminali si sono dati alla fuga mentre l’uomo è stato trovato esanime sul pavimento dalla moglie che ha contattato il 118 ipotizzando un malore.

Sul caso, stanno indagando gli investigatori della Compagnia di Moncalieri e del comando provinciale che hanno disposto controlli a tappeto su tutta la provincia di Torino al fine di rintracciare i responsabili della morte di Roberto Mottura.

Uomo ucciso da due ladri nella sua casa: il dolore della famiglia

La tragica morte dell’architetto ha sconvolto i familiari dell’uomo, che faticano a metabolizzare l’accaduto.

Attilio Mottura, padre di Roberto Mottura, ha dichiarato: “Non ha senso, non ha proprio senso. Avrebbe compiuto 50 anni tra poco. Viveva per la famiglia e per il suo lavoro. Sono venuti in questo complesso 8 anni fa per stare tranquilli, prima vivevano con me in una casa molto più isolata. Qui da rubare non c’è nulla, sono balordi. Mio figlio non aveva nemici”.

Il fratello dell’architetto, invece, riferendosi al figlio 13enne di Roberto Mottura, ha ammesso: “Come sta il bambino? Sta male, stiamo tutti male”.

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