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Trieste, gli esperti sull’aumento dei contagi: “Pochi vaccinati e manifestazioni affollate”

Gli esperti sostengono che l'aumento dei contagi a Trieste sia dovuto alla scarsa percentuale di vaccinati e ai cortei affollati dei No green pass.

Trieste, aumento contagi

Trieste, la città simbolo delle proteste No green pass dove da giorni decine di manifestanti si riuniscono per opporsi all’obbligo di certificazione verde sui luoghi di lavoro, continua a registrare il numero di contagi più alto d’Italia: secondo gli esperti si tratta di una realtà dovuta proprio ai cortei, che causano inevitabilmente assembramenti, e al basso numero di persone vaccinate contro il Covid.

Trieste, aumento contagi: pochi vaccinati in città

In città la curva dei casi positivi sta crescendo come ad aprile e nelle ultime due settimane si è rilevato un aumento di contagi che hanno portato il capoluogo del Friuli Venezia Giulia ad avere il tasso di incidenza settimanale più alto d’Italia pari a 188 infezioni ogni 100 mila abitanti.

Stando al parere degli studiosi, ciò sarebbe dovuto a diversi fattori.

In primis la scarsa adesione alla campagna vaccinale: a Trieste i vaccinati con due dosi sono il 64%, un numero di circa 10 punti percentuali più basso della media nazionale. Molti di essi, come spiegato dall’epidemiologo della Task Force Covid della Regione Fabio Barbone, hanno ricevuto il siero all’inizio del 2021 e dunque quest’ultimo ha perso di efficacia.

Trieste, aumento contagi: le manifestazioni no pass

Ad incidere sull’aumento dei casi potrebbero essere state anche le manifestazioni che hanno luogo dal 15 ottobre 2021 in diversi punti della città, da piazza dell’Unità al porto.

Lo stesso esperto ha spiegato che i partecipanti per molti giorni hanno vissuto anche insieme in situazioni sicuramente di contagio: “A questo riguardo abbiamo già identificato in queste ultime ore un focolaio di 6 soggetti che appartenevano a quelli che hanno manifestato“.

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