Il tema dei fenomeni aerei non identificati, noti come UAP (Unidentified Anomalous Phenomena) o più comunemente UFO, riguarda segnalazioni e dati raccolti da governi e forze militari su oggetti o eventi nei cieli che non trovano una spiegazione immediata. Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti con il Pentagono, la crescente declassificazione di documenti ufficiali ha riportato l’argomento al centro del dibattito pubblico, tra richieste di maggiore trasparenza istituzionale e interpretazioni spesso controverse dei materiali resi disponibili.
La declassificazione dei file UAP/UFO e il programma di trasparenza del governo USA
Il Pentagono ha reso pubblici circa 162 documenti e materiali video inediti relativi ai cosiddetti UAP (fenomeni anomali non identificati) e UFO (oggetti volanti non identificati), segnando il primo risultato concreto di un’iniziativa di trasparenza avviata su impulso di Donald Trump.
La pubblicazione rientra nel programma “Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters”, che coinvolge anche la Casa Bianca, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il NASA, il FBI e il Dipartimento dell’Energia.
Il materiale comprenderebbe fotografie in bianco e nero risalenti alle missioni Apollo 1 (1969) e Apollo 17 (1972), oltre a comunicazioni tra NASA e Dipartimento di Stato, registrazioni militari e circa 35 minuti di filmati.
Tra i documenti emergono anche rilevazioni da sensori a infrarossi del 2024 e segnalazioni di oggetti “a forma di pallone da football” avvistati nei pressi del Giappone. Sul portale ufficiale war.gov/UFO è stata attivata una sezione dedicata alla consultazione pubblica dei file. Secondo il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, “È tempo che il popolo americano veda da solo, aggiungendo che si tratta di “una trasparenza senza precedenti”. Anche la direttrice dell’intelligence nazionale Tulsi Gabbard ha dichiarato che si tratta solo della prima fase di una più ampia operazione di declassificazione.
Ufo, il Pentagono pubblica 162 foto e video inediti: cosa rivelano i nuovi documenti
Tra i documenti diffusi comparirebbero immagini e testimonianze eterogenee: una foto lunare mostrerebbe tre piccoli punti nel cielo, mentre un altro file riporterebbe l’interrogatorio dell’FBI a un pilota di droni che nel 2023 ha descritto un “oggetto lineare” caratterizzato da una luce intensa, capace di far distinguere “delle fasce all’interno della luce stessa”. In un’altra didascalia del Pentagono si legge che “non vi è consenso sulla natura dell’anomalia”, pur ipotizzando che possa trattarsi di un oggetto non identificato.
Donald Trump ha rivendicato l’iniziativa affermando: “Come avevo promesso, il dipartimento della Guerra (il nuovo nome del Pentagono) ha pubblicato la prima tranche di documenti relativi a Ufo e Uap…”. Ha inoltre aggiunto: “Nel perseguire una trasparenza completa e assoluta… il popolo può decidere liberamente. Buon divertimento e buona visione!”. In un altro passaggio ha sottolineato: “Il popolo americano ha chiesto maggiore trasparenza su questi argomenti, e il presidente Trump sta mantenendo le promesse”.
Nonostante l’enfasi istituzionale, parte della stampa americana mantiene un atteggiamento prudente: il The New York Times ha osservato che molte immagini “potrebbero mostrare qualsiasi cosa”, da semplici artefatti visivi a oggetti non identificati reali. Altri analisti ipotizzano che la tempistica dell’ordine, arrivato in un periodo di forte pressione politica legata anche ai cosiddetti Epstein Files, possa aver avuto una funzione di distrazione rispetto ad altre criticità dell’amministrazione.
Infine, il contesto più ampio non modifica le conclusioni dei precedenti rapporti del Congresso: non esistono prove di tecnologia aliena recuperata né evidenze di vita extraterrestre, nemmeno in relazione a luoghi simbolici come l’Area 51. Anche studi precedenti sugli UAP avrebbero registrato numerose segnalazioni, senza però conferme concrete. Resta quindi aperta la questione interpretativa, con esperti che invitano alla cautela nell’analisi di dati spesso ambigui o facilmente fraintendibili.