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Vaccini Covid, UE: “Il contratto dei vaccini AstraZeneca non è stato rinnovato”

Affrontando il tema dei vaccini Covid, l’UE ha deciso di non procedere al rinnovo del contratto, in scadenza a giugno, dei vaccini prodotti da AstraZeneca.

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I dubbi sorti in merito all’efficacia e ai rischi causati dall’utilizzo del vaccino sintetizzato contro il coronavirus da AstraZeneca continuano ad essere particolarmente vivi tra la popolazione dei Paesi afflitti dalla pandemia. In una simile condizione di incertezza, si inserisce la recente decisione annunciata dalla Commissione Europea di non rinnovare il contratto dei vaccini prodotti dall’azienda anglo-svedese.

UE, la decisione sul contratto dei vaccini AstraZeneca

Nella giornata di domenica 9 maggio, è stato comunicato che la Commissione Europea ha scelto di non procedere al rinnovo del contratto relativo all’importazione dei vaccini contro il SARS-CoV-2 sviluppati da AstraZeneca. Il termine di scadenza definitivo indicato nel contratto attualmente in vigore, quindi, coincide con la fine del mese di giugno del 2021.

La notizia è stata rilasciata dal commissario al Commercio interno europeo, Thierry Breton, che ha rivelato alcune informazioni, intervistato da France Inter.

Vaccini Covid, UE: “Il contratto dei vaccini AstraZeneca non è stato rinnovato”

Il commissario al Commercio interno europeo Thierry Breton, dialogando con France Inter a proposito dell’ipotesi di rinnovare il contratto dei vaccini AstraZeneca da parte della Commissione Europea, ha dichiarato: “Non abbiamo rinnovato l’ordine dopo giugno. Vedremo cosa succederà”.

In relazione al siero anti-Covid creato da AstraZeneca, invece, il commissario Breton non ha espresso alcun tipo di criticao di scetticismo nei confronti del farmaco, asserendo al contrario che il prodotto di AstraZeneca rappresenta “un vaccino molto interessante e molto buono, soprattutto per le condizioni logistiche e le temperature alle quali può essere conservato”.

Ciononostante, il commissario al Commercio interno europeo ha anche ribadito l’impegno recentemente siglato con Pfizer, spiegando: “Abbiamo iniziato con Pfizer a lavorare per la seconda fase e con i vaccini di seconda generazione”.

UE non rinnova il contratto ai vaccini AstraZeneca, la situazione del Lazio

Intanto, in Italia, l’andamento della campagna vaccinale sta iniziando a riscontrare alcuni problemi significativi in merito alla disponibilità e alla tipologia di vaccini impiegati entro i singoli territori regionali.

In questo contesto, ad esempio, si colloca la comunicazione diramata dall’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio che ha denunciato quanto segue: “La Regione Lazio ha esaurito gli slot disponibili per la prenotazione del vaccino Pfizer per il mese di Maggio, prenotate tutte le dosi disponibili. Sono disponibili ancora per il mese di maggio 100 mila slot di prenotazione per il vaccino AstraZeneca e il monodose di Johnson e Johnson”.

Concludendo la nota diffusa, poi, l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio ha anche precisato: “Ricordiamo che tutti i vaccini sono sicuri ed efficaci”.

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