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Vaccino, Matteo Bassetti su Green Pass con tampone a 72 ore: “Decisione politica”

"Il Green Pass è stato introdotto per spingere la gente a vaccinarsi", così Matteo Bassetti che ha criticato la proposta di estendere il tampone a 72 ore.

Bassetti Green Pass tampone

La decisione di estendere la durata del Green Pass a 72 ore è puramente politica. Così il direttore del reparto delle malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti che, in un post scritto sui social nella mattinata di domenica 10 ottobre, ha fatto un’analisi delle criticità legate all’estensione del tampone che potrebbe rimanere valido per 72 ore rispetto alle attuali 48 ore.

Una richiesta questa che sarebbe stata arrivata dalle Regioni e dal leader leghista Matteo Salvini e che l’esperto non avrebbe gradito. “Sarà l’ennesimo artifizio all’italiana”, che nel suo post non ha mancato di essere ironico. 

Bassetti Green Pass tampone, “Una decisione politica”

“Propongo che il tampone per il green-pass duri una settimana o forse meglio 10 giorni così non ci saranno problemi, anzi facciamo così o ti fai il vaccino o ti fai il tampone una volta o due quando vuoi tu ed è la stessa cosa.

Green-pass per 3 mesi ai tamponati con test rapido e per 4 mesi con molecolare…”

Sono queste le dure parole di Matteo Bassetti che ha iniziato così il suo lungo e a tratti ironico post dove non ha usato giri di parole per esprimere il suo disappunto circa la proposta di introdurre il tampone con durata a 72 ore. 

Bassetti Green Pass tampone, “L’estensione a 72 ore non è sicura” 

In una recente esclusiva rilasciata ad Adnkronos Salute aveva espresso la sua perplessità circa l’effettiva sicurezza, specie in termini di controlli e tracciabilità: Dal punto di vista scientifico un tampone fatto 72 ore prima non è sicuro e non va bene come uno fatto 48 ore. In 72 ore una persona potrebbe essere in una fase di incubazione. Se uno studio mi dice che 1000 persone che fanno una tampone oggi dopo e tre giorni il test è valido, bene ma non credo che succeda in un altro paese del mondo”. 

Bassetti Green Pass tampone, “Forse si dimentica perché è stato introdotto”

Il direttore del reparto di malattie infettive del San Martino ha concluso la sua lunga riflessione facendo un ultimo punto sul perché è stato introdotto il Green Pass. Un’introduzione, sottolinea l’esperto, che sarebbe strettamente legata all’incentivo dei cittadini a vaccinarsi: “Forse si dimentica perché è stato introdotto il green pass, ovvero per spingere la gente a vaccinarsi, non per incrementare il numero dei tamponi. Se il Green-pass deve essere strumento per spingere la gente a fare i tamponi con i tempi decisi dalla politica, allora meglio eliminarlo subito. Ha perso il suo scopo iniziale, almeno quello che io avevo compreso”. 

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