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Variante Delta e Lambda, una sola dose del vaccino Johnson&Johnson potrebbe non bastare

Chi ha ricevuto il vaccino a dose singola di Johnson&Johnson potrebbe necessitare un richiamo per proteggersi da variante Delta e Lambda.

variante Delta Lambda Johnson&Johnson

Mentre preoccupa il diffondersi in Europa e negli Usa delle mutazioni del virus, nuovi studi raccomandano prudenza: per proteggersi dalla variante Delta e Lambda il vaccino a dose singola Johnson&Johnson pare non sia sufficiente. Per chi ha ricevuto il vaccino Johnson&Johnson potrebbe essere necessario un richiamo.

Variante Delta e Lambda, una sola dose di Johnson&Johnson potrebbe non bastare

In Italia la campagna vaccinale contro il Covid-19 procede a ritmo spedito, ma preoccupa la diffusione della variante Delta, che gli esperti temono diventi presto il ceppo dominante. La nuova mutazione del virus, infatti, risulta più facilmente trasmissibile: dopo il Regno Unito, la Spagna sta affrontando una nuova emergenza sanitaria, ma anche in Francia si teme che la curva epidemiologica subisca un brusco rialzo.

Il vaccino resta l’unica arma contro il Covid-19, tuttavia le varianti possono causare più problemi, rendendo parzialmente inefficaci i vaccini. Lo dimostra un nuovo studio, secondo il quale una sola dose di vaccino Johnson&Johnson non basterebbe per essere protetti dalla variante Delta e dalla Lambda.

Variante Delta e Lambda, la dose singola di Johnson&Johnson potrebbe non bastare: lo studio

Uno studio pubblicato non su una rivista scientifica ma sulla piattaforma online Biorivx, ancora non sottoposto alla revisione dei pari, sembra dimostrare che la protezione della dose singola di Johnson&Johnson non sia sufficiente contro la variante Delta, particolarmente contagiosa. Per questo motivo, gli autori dello studio ritengono sia necessaria una seconda dose.

Finora però, come ricordato dal New York Times, la Fda americana che ha riportato lo studio non raccomanda la seconda dose.

Se davvero in futuro venisse confermata una eventuale e successiva seconda dose, la scelta potrebbe ricadere su un vaccino a mRNA.

Lo studio è stato condotto in laboratorio su campioni di sangue, quindi potrebbe non replicare perfettamente le reali performance del vaccino. Gli studi condotti nell’ultimo mese e pubblicati da Johnson & Johnson, invece, sottolineano che la singola dose protegge contro la variante anche a 8 mesi dall’inoculazione.

Variante Delta e Lambda, una sola dose di Johnson&Johnson potrebbe non bastare: il commento degli esperti

Secondo molti esperti, non c’è da meravigliarsi per i risultati dello studio, ritenendo che i vaccini siano più efficaci con due dosi.

“Ho sempre pensato che Johnson&Johnson è un vaccino a due dosi. E la minore efficacia è adesso una preoccupazione”, ha dichiarato John Moore, virologo della Weill Cornell Medicine di New York.

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